Le porte del Neema Hospital sono state aperte ai pazienti: in questa primissima fase delle attività ne accogliamo circa 30-40 al giorno. I casi riportati variano dalla normale influenza all’esame al seno, fino al test per l’aids.
Siamo ancora in un momento iniziale di organizzazione del sistema di lavoro: ci stiamo occupando innanzitutto di regolarizzare il percorso che i pazienti devono fare tra reception, prima visita, farmacia, visite successive di controllo e così via.
Nel giro di 20 giorni saremo in grado di gestire fino a 150-200 pazienti giornalieri.
C'è tantissimo entusiasmo da parte di tutti: medici, infermieri, personale dell'amministrazione...sono tutti sicuri di fare bene, anche se talvolta si commette qualche sbaglio di procedura a causa dell'inesperienza.
Intanto stiamo stringendo accordi con i dispensari della zona, cosicché possano mandare i loro pazienti al Neema Hospital in caso di ulteriori ed approfonditi esami. Abbiamo già un accordo di massima con il Dispensario di Kariobangi, i German Doctors, Conolata Fathers, e quelli di Comunione e Liberazione.
Insomma: le basi le stiamo mettendo e se le fondamenta sono salde, spiccheremo il volo molto presto!
Mr. Gabriele Beacco
Amministratore Neema Hospital

Il gruppo giovani di Milano, in collaborazione con quello di Torino, ha di recente partecipato alla fiera “Fa’ la cosa giusta”, organizzata dall'associazione Terre di mezzo e che si è tenuta il 13, 14 e 15 marzo a Milano. La fiera era ricca di espositori (oltre 400) tutti uniti da un unico motto: consumare meglio, consumare meno.
Nonostante i numerosi espositori, era possibile visitarla completamente in poche ore e informarsi su banche etiche, banche del tempo, installazioni eco-sostenibili per la casa, energie alternative, oggetti molto curiosi e utili ideati nel pieno rispetto dell'ambiente. Si potevano anche acquistare prodotti eco-solidali e biologici (con tanto di assaggi gratuiti) e informarsi presso le numerose associazioni che agiscono nel campo del volontariato, famose o meno.
La fiera era suddivisa in tre sezioni: penso, scelgo e agisco.
In quest'ultima area e più precisamente nella sezione “Pace e partecipazione” World Friends ha allestito il suo banchetto offrendo ai numerosi visitatori i suoi gadgets e distribuendo agli interessati il materiale informativo. Il primo giorno è stato un po’ tranquillo, sabato invece c'è stato il “boom” e, nonostante la concorrenza agguerrita dei grandi nomi, lo stand ha attirato diverse persone incuriosite dalle bellissime magliette con l'elefantino, che hanno fatto strage, e dai progetti che l'associazione segue a Nairobi. Il bottino finale è stato dignitoso.
Inoltre sono stati distribuiti un centinaio di brochure e di biglietti informativi relativi al 5 per mille con la dichiarazione dei redditi alle porte. Alcuni hanno chiesto il numero del bollettino postale per future donazioni e 5-6 giovani si sono mostrati interessati ad entrare nell'associazione e hanno lasciato i loro contatti in vista di future collaborazioni. Speriamo bene!
Nel complesso è stata un’esperienza molto positiva, la maggior parte dei visitatori non conosceva World Friends ed è tornata a casa per lo meno con un’idea dell'associazione. Sarebbe stato forse interessante coinvolgere più persone con giochi o attività di sensibilizzazione in maniera tale che la principale forza attrattiva dello spazio non fosse legata esclusivamente agli oggetti materiali: quest'idea può tornare utile in vista di una prossima partecipazione.
Naturalmente, essendoci così tanti espositori, il rischio era quello di passare un po' inosservati. Ma l'entusiasmo e la partecipazione dei ragazzi impegnati è stata impeccabile e la visibiltà, grazie al pronto intervento coreografico di Irene, era più che accettabile.
Un particolare ringraziamento a Sara per il grande lavoro svolto prima, durante e dopo la fiera e all'associazione che ha reso possibile tutto ciò...complimenti!
Marco, World Young Friends Torino