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Sabato 3 dicembre, Giornata Mondiale delle persone con disabilità, World Friends ha realizzato un evento di sensibilizzazione nello slum di Babadogo, Nairobi, in collaborazione con le associazioni locali ACREF e Autism Awarness, e lo staff del Neema Hospital.
L'iniziativa si è svolta nell'ambito dell'indagine sulla disabilitá che World Friends sta conducendo proprio nelle baraccopoli di Nairobi.
La giornata ha visto alternarsi artisti, professionisti del settore sanitario, genitori di figli disabili e operatori sociali, ciascuno dei quali ha dato il proprio contributo alla discussione che verteva sul concetto di "rifiuto dello stigma": nelle baraccopoli di Nairobi, infatti, le persone disabili (e i loro familiari, soprattutto le madri) vengono allontanate dalla comunità perchè la disabilità viene considerata un segno nefasto o un maleficio per una colpa commessa.
A questo proposito World Friends ha presentato il video "Rifiuta lo stigma", prodotto in collaborazione con Unione Europea, CISP e Cultural Video Foundation, che ha per protagoniste alcune madri di bambini disabili le quali raccontano la propria esperienza, le difficoltà che ogni giorno devono superare, le speranze che nutrono per un futuro migliore per i propri figli.
All'evento hanno partecipato anche Hellen, fisioterapista del Neema Hospital, e il dott. Antonio Melotto di World Friends, responsabile del progetto Chirurgia della disabilità, che ha invitato i convenuti a partecipare al suo workshop sulla paralisi cerebrale, che si sarebbe tenuto al Neema nei giorni successivi.
Tra gli interventi più applauditi ricordiamo una piéce teatrale del gruppo di ACREF sulla disabilitá, la testimonianza di un rappresentante di Association of People with Disabilities - Kenya (APDK), Mama Abdul e Mama Jacinta, entrambe mamme con figli disabili, la rappresentante della Baba'ndogo Primary School, scuola pubblica con una classe speciale per i bambini disabili.
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Jacopo Rovarini (World Friends Kenya)
in collaborazione con Melania Bruno (World Friends Italia)

In occasione della Giornata mondiale contro l'AIDS, World Friends ha coinvolto 9 scuole di Nairobi in una "competizione" divisa in tre categorie (lavori teatrali, canti e danze, poesie) seguendo il tema
"Andando verso lo Zero: Zero nuove infezioni, Zero discriminazione, Zero morti correlate all'AIDS".
La manifestazione si è svolta nel parcheggio del Neema Hospital, proprio per rafforzare l'idea del rapporto tra "educazione" e "salute". World Friends, sempre in linea col tema, ha tenuto una piccola lezione sulla prevenzione della trasmissione materno-fetale dell'AIDS.
L'evento si è concluso con un pranzo per tutti i ragazzi coinvolti nel centro sportivo di fronte all'ospedale, durante il quale è stato distribuito l'opuscolo prodotto da World Friends sulla prevenzione dell'AIDS e le gravidanze precoci.
Alla fine della giornata sono stati premiati i migliori lavori per ognuna delle categorie e sono stati consegnati i certificati di partecipazione agli studenti delle 9 scuole.
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Monica Talamo
World Friends Kenya
Resp. Health Education Program
Pubblichiamo il racconto di Raffaele Ammannati, medico specializzando in pediatria dell'ospedale Meyer di Firenze, in missione a Nairobi presso il Neema Hospital di World Friends, nell'ambito del progetto Neema Mamy, finanziato dalla Regione Toscana - Area Vasta Sud-est.
Nairobi, 19-26 Novembre 2011

Inizio Novembre. Firenze. Caos nel corridoio di una infernale mattina di lavoro al Pronto Soccorso dell’Ospedale Meyer. Vengo fermato dal mio primario che si avvicina dicendo: “ Antonio non può più partire per Nairobi, ti andrebbe di partire al posto suo?”. Socchiudo gli occhi e i ricordi decollano alla precedente esperienza in BurkinaFaso. Mi ritrovo a librarmi nella dolce aria d’Africa, circondato da bimbi avidi di carezze e sorrisi, volando leggero tra le capanne di fango in braccio alle giovani madri sorridenti. “Si!” rispondo impulsivo.
Nel giro di pochi giorni mi ritrovo sul volo di linea Firenze-Nairobi alla volta di un progetto di collaborazione con il Neema Hospital di World Friends per la formazione del personale sanitario sulla gestione delle emergenze pediatriche.
Accanto a me il Dott. Toti, infettivologo di grande esperienza, e la Dott.ssa Tomasini e il Dott. Zani, accompagnati dalla figlia, neonatologi di Siena con numerose pregresse esperienze di lavoro in Africa.
Ah, e ovviamente l’immancabile e fidatissima Nikon, compagna di viaggio e cacciatrice di emozioni.
Atterriamo la sera del 19 novembre accolti dalla simpaticissima Helena, collaboratrice di World Friends che ci attende con un carico di pizze express per festeggiare l’arrivo del gruppo. In guest house troviamo Jacopo, giovane e cordialissimo collaboratore di World Friends. L’atmosfera è carica; la pioggia, incessante, ci accompagna alla scoperta di questa nuova affascinante fetta di mondo.
Al mattino seguente partiamo per il Neema Hospital, subito bloccati in un caotico e invalicabile ingorgo d’auto e Matatu. Dopo circa due ore e una decina di sventati incidenti, finalmente arriviamo al Neema Hospital. Fin da subito mi rendo conto di trovarmi davanti ad una struttura di buon livello. Molto curato, pulito ed accogliente. Vengo accolto dal Dott. Morino, medico fondatore di World Friends, che mi guida attraverso la nuovissima struttura. Confronto la mia precedente esperienza in un centro medico nella savana del BurkinaFaso e fin da subito mi rendo conto del grande lavoro di qualità fatto da World Friends.
Mi mostrano la clinica materno infantile ed il centro vaccinazioni, il Pronto soccorso, il Day hospital, la fisioterapia la farmacia e l’avanzato laboratorio analisi. Sono contento e decidiamo di iniziare una collaborazione che partirà il prossimo anno.
Il progetto ha come target la formazione di personale sanitario come istruttori di corsi di formazione per le emergenze pediatriche (PBLS, EPLS, EPILS). Sono contento.
Nei giorni successivi cerco di entrare a contatto col nuovo mondo toccando l’Ospedale, la città e la periferia (slums), dove il degrado colpisce come un pugno la bocca dello stomaco. Grazie alla mia fidatissima Nikon riesco rapidamente ad immergermi in questa nuova realtà carica di emozioni. Sono emozionato e contento di questa nuova e ricchissima esperienza.
Il tempo vola e in un attimo mi ritrovo in partenza, a salutare il magnifico staff di World Friends e l’accogliente personale del Neema Hospital, sicuro che questo sarà solo l’antipasto di quella che mi auguro diverrà una lunga e ricca collaborazione.
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Raffaele Ammannati
Medico specializzando in pediatria
Ospedale Meyer di Firenze

Lo scorso 17 novembre 2011, in occasione del World Peace Day, al Neema Hospital si è tenuto l’evento del Tree Planting, organizzato dall’associazione Child Active Development Network Trust in collaborazione con World Friends.
Hanno partecipato e piantato alberi circa 30 ragazzi delle scuole secondarie di St. Teresa - Eastleigh e Buru Buru, Nairobi.
L'evento è stato introdotto da un discorso del Bishop Kamau, il quale ha parlato dell'importanza dei giovani nella creazione di una cultura della pace. Hanno fatto gli onori di casa gli amministratori del Neema Hospital, Gabriele Beacco e Ibrahim Atuti. Alla fine i giovani studenti hanno piantato gli alberi, aiutati dallo staff di World Friends Kenya e alcuni membri del Neema Hospital.
Helena Pes
World Friends Kenya

Si è tenuta la scorsa settimana a Nairobi la seconda missione del progetto
Neema Mamy di World Friends, finanziato dalla Regione Toscana – Area Vasta Sud Est, che si pone l’obiettivo generale del miglioramento della salute materno-infantile tra la popolazione delle baraccopoli di Nairobi.
Uno degli strumenti per raggiungere questo risultato è sicuramente la
formazione del personale medico locale: la missione, infatti, guidata dal dott. Zani e dalla dott.ssa Tomasini (Area Vasta Sud Est), ha previsto dei corsi intensivi in Rianimazione neonatale, che si sono tenuti presso il Neema Hospital.
Ai corsi ha partecipato il personale dell’ospedale di World Friends ed altri operatori sanitari provenienti dai dispensari afferenti e dal vicino ospedale Saint Francis.
Il totale complessivo degli operatori formati è di
60 unità (
nelle foto: tecniche di rianimazione neonatale; il diploma ricevuto a fine corso).
Helena Pes
World Friends Kenya