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Diario > Febbraio 2007
Eccoli finalmente! Sono tornati, stanchi ma contenti. Li trovo tutti qui, sul piazzale del Flora Hostel, il pulmino che li ha riportati da Chogoria e' gia' ripartito, e loro indugiano ancora qualche minuto prima di dividersi nelle varie stanze per riposarsi, lavarsi, cambiarsi. I nasi spellati, le braccia bruciate, qualcuno ha qualche vescica, ma i volti sono soddisfatti, gli sguardi sono quelli di chi sa di aver realizzato un'impresa grande. La spedizione e' riuscita perfettamente, in 7 sono arrivati sul Nelion, senza problemi, e tutti gli altri sulla Lenana. La neve ed il ghiaccio li hanno portati a decidere che il Batian non valeva il rischio. Sono alpinisti professionisti, sanno che con la montagna non si scherza, che bisogna saper calibrare le proprie forze ma anche valutare le condizioni esterne e non rischiare inutilmente. "E' stata dura, ma ne valeva la pena" mi dice Tommaso, le braccia ustionate, gli occhi che brillano. Aurelio viene a salutarmi "allora, ce l'abbiamo fatta, e' stato davvero bello!", e poi Valentino, che si e' tagliato i baffi, e poi Saverio, e tutti gli altri, mi salutano con affetto, dicono qualche parola, per raccontare qualcosa che, mi rendo conto, e' davvero difficile condividere: lo intuisco dagli sguardi che si scambiano, sguardi che non hanno bisogno di parole per comunicare, perche' hanno condiviso una di quelle esperienze che li unira' per sempre, e che tutti gli altri potranno solo sentir raccontare. Ancora qualche saluto, e poi con Gian e Federico andiamo verso casa, l'appuntamento a stasera, al "Mediterraneo", per festeggiare!

Siamo davvero tanti al Mediterraneo: sono venuti tutti i giovani di World Friends, amici e volontari, Silvia, Angelica, ci siamo noi del direttivo, Federico, Sergio ed io, c'e' anche Giulio Albanese, di passaggio a Nairobi, e poi Dahlia e poi Mirella, Ombretta, ed altri amici che si aggiungono all'ultimo: una tavolata di 35 persone per festeggiare "i grandi della spedizione" che hanno realizzato l'impresa. L'inizio dela festa e' un po' "in sordina": non bisogna dimenticarsi che i nostri amici sono piemontesi, dice Ombretta che, da brava romana, si aspetterebbe un po' piu' di "caciara"! ma quando Giuliano, il proprietario, viene a congratularsi con i nostri eroi, allora l'atmosfera comincia scaldarsi, cominciano gli abbracci, le domande, i racconti, le battute, le risate, e poi il cibo ed il vino fanno la loro parte, e finalmente il clima si scioglie, ed e' un crecendo fina all'arrivo della torta con la cartolina disegnata sopra, portata dai camerieri cantando e ballando : "se volevate commuoverci ci siete proprio riusciti" dice Aurelio, ed un coro unanime "discorso, discorso!"

Cosi' cominciano i discorsi, Aurelio, Federico, e poi i brindisi, e poi ancora il discorso di Gianfranco, e poi ancora brindisi, e cosi' pian piano la serata va concludendosi, Aurelio e Saverio scambiano le loro magliette della spedizione con Giuliano e Piero (lo Chef), siamo tutti un po' brilli, siamo tutti contenti, e' stata una bella festa , ci vediamo domani, ora andiamo a riposare, ciao, ciao.

Marcella
Posted: 13/02/2007 10.35.59 by Katerina Cigulevska | with 0 comments


...dopo scontri vari con i nostri (intraprendenti) vicini,

...dopo una serie di avventure e retroscena (incluso campeggio abusivo nel sito in costruzione in occasione del Social Forum),

...dopo la cerimonia del ground breaking,

finalmente si inizia ad entrare nel vivo dei lavori e il terreno dell’ospedale inizia a prendere forma.

Il terreno e’ su cui sorgera’ l’ospedale non e’piano ma in decisa pendenza, per cui c’e’ stato bisogno di prepararlo prima di iniziare a scavare le fondazioni. Oggi c’e’ stato un incontro sul sito con l’ingengere, l’architetto e il costruttore per controllare a che “livello” erano giunti i lavori. Ormai praticamente tutto il lavoro e’ stato ultimato e dalla settimana prossima si iniziera’ il tracciamento degli edifici.
Mentre il buldozzer si muove minaccioso col suo uncino per rompere terreno e rocce, piu’ in la’ vari gruppi di operai stanno ultimando il muro di cinta, mentre un altro gruppo ben numeroso sbozza e prepara a mano i blocchi di pietra con cui si costruiranno i muri dell’edificio. Hanno iniziato da almeno un mese ma probabilmente saranno impegnati ancora per molto!

Silvia Carbonetti

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Posted: 09/02/2007 17.41.20 by Katerina Cigulevska | with 0 comments


Jambo (Ciao!!)!!!Jacopo, Paola e Rosalba are “on air”!!
Dall’ultimo contatto sono accadute mille cose…anche se sono passati solo pochi giorni!!Siamo stati invitati nello slum di Babadogo ad assistere a danze e canti…nonché ad esibirci nel piccolo teatrino, di ACREF (African Cultural Research and Educational Foundation), dove una miriade di bimbi sorridenti ci hanno accolto così calorosamente…da farci venire le lacrime agli occhi…poi, lunedì, abbiamo passeggiato sul sito su cui sorgerà NEEMA, l’ospedale…”un sogno che diventa realtà” (maybe in un anno)!! Quel terreno traspira “speranza”…la stessa che abbiamo letto negli occhi di Nzuki quando osservava i lavori in corso, visibilmente emozionato. E ancora…abbiamo incontrato i bimbi della scuola di Huruma, e gli orfani che lì ricevono un pasto decente tre volte a settimana, assistito alle visite mediche presso il dispensario di S. Teresa a Eastleigh in compagnia di Njogu, attraversato coraggiosamente la zona industriale, tra fumo nero, carcasse di autobus e gente poco raccomandabile, assistito ad un training di un gruppo acrobatico, NAFSI Africa, al Kivuli Centre e al loro commovente momento di comunità!! In questi giorni ci siamo resi conto della fortuna che abbiamo avuto nel poter partire, e nell’essere qui in Africa, ora, ad aprirci la mente, a scoprire che qui il divario tra povertà e ricchezza è alquanto preoccupante, quasi imbarazzante.
Oggi siamo stati alla sede di UN-Habitat e UNEP : un’isola verde (soprattutto bianca) in mezzo ad un oceano nero!!!!E poi, così distante dalla vita di Nairobi da sembrare situata da qualche parte in Inghilterra, oppure in Italia!!Assomiglia più ad un resort che ad un complesso di uffici…e non vi diciamo che fatica entrarci!!La burocrazia UN unita a quella di stampo keniano ha dato vita ad un “mostro”…25 minuti per varcare l’ingresso, dovendo pure supplicare la guardia per riuscire a passare!!
È passata una settimana dal nostro arrivo, in questi giorni abbiamo avuto un alternarsi di emozioni ed impressioni contrastanti…l’insicurezza all’arrivo, le prime strade percorse di notte, il buio, i posti di blocco della polizia, i recinti con il filo spinato che circondano le case, le guardie ai cancelli, le baracche, la lamiera…e poi il sole abbagliante, la vegetazione rigogliosa, il benvenuto dei keniani, la creatività dei ragazzi e delle ragazze di Babadogo, e tutto ciò che ci attende e sappiamo che ci stupirà…e già ci sembra che ci sia rimasto poco tempo per capire e conoscere abbastanza in questo mondo affascinante e incasinato!!
A presto risentirci bella gente!!
Mille saluti dagli uffici di World Friends!!

Paola, Jacopo e Rosalba
Posted: 09/02/2007 11.57.55 by Katerina Cigulevska | with 0 comments


Sono le 6.30 di mattina ed il mio cellulare vibra sul comodino: ho ricevuto un messaggio...ma chi mi manda messaggi a quest'ora?

"In cima! At 6.30, baci, Gian"

I bimbi sono ancora addormentati, Bea in questi giorni che Gian non c'e' dorme nel mio letto, e Giacomo e' tra noi due, "spaparanzato" e sereno. Ci metto un po' per carburare e penso: lo chiamo? no, pensa che brutto il suono di un cellulare nella quiete primordiale di un'alba sulla vetta dell'Africa....... ma non resisto, e poi sicuramente Gian ha tolto la suoneria...provo:

sorry, the mobile phone you are calling is out of coverage area, e' la voce della signorina della celtel, quasi dispiaciuta, ma inconsapevole del momento unico che ho perso... pazienza, me lo raccontera' poi Gian. Gia' che sono sveglia mi alzo e comincio a preparare la colazione.

Sono le 12.00, sono in macchina con Paul, l'autista di WF, in mezzo al traffico ed allo smog, alle strade dissestate ed al rumore. Squilla il telefono e riconosco subito il numero del satellitare:

Ciao! come state? tutto bene? come era li' in cima?

Tutto bene, era bellissimo, un'emozione difficile da raccontare. Ora siamo riscesi a 4.300 metri, respiriamo ancora bene. Il tempo e' bello per fortuna, ed abbiamo visto il gruppo degli scalatori gia' quasi in cima al Nelion! erano partiti gia' ieri per il rifugio Austrian, se continuano cosi', e il tempo tiene, arriveranno bene sul Batian. Ma noi non lo sapremo fino a domani, quando ci rincontreremo a Chogoria: oggi restiamo qui, in questo posto bellissimo, in questa valle da inizio del mondo, poi ti raccontero'.

D'accordo, cerca di memorizzare tutte le emozioni, le sensazioni, le immagini, mi raccomando!

Va bene, non ti preoccupare, sono cose che non si dimenticano. Bacia i bimbi per me, ciao

Ciao! Rimango un po' pensierosa, ripenso alla voce un po' affannata, la sensazione palpabile di "rarefazione", provo ad immaginare il paesaggio da "inizi del mondo" in cui Gian e' immerso ora, ad immaginare il silenzio.......per un attimo ci riesco, anche se non e' facile in questo caos di clacson che suonano, di matatu che sfrecciano (nonostante il semaforo rosso), di bambini che bussano al finestrino per chiederti qualche scellino: sister! patia pesa sister! (siamo tutte "sister", anche se siamo mamme o nonne) No, scellini non ne ho, ma dimmi come ti chiami! Mi chiamo Joseph, e tu? Io Marcella. Il semaforo e' diventato verde, ripartiamo, saluto Joseph. Il silenzio della Gorge's valley e' ormai lontano.



Marcella
Posted: 08/02/2007 12.01.10 by Katerina Cigulevska | with 0 comments


Domenica mattina, ore 6.30, sveglia caricata in tempo per lavarsi (chissa' quando potranno lavarsi di nuovo...), fare colazione, chiudere lo zaino e finalmente partire....

La prima sera (venerdi') appena arrivati a Nairobi, dopo aver preso possesso delle camere al Flora Hostel, eravamo andati a mangiare tutti insieme al "Mediterraneo"....... ma come, veniamo fino a Nairobi per andare a mangiare in un ristorante italiano? avevano commentato alcuni, ma subito avvolti dall'atmosfera accogliente e familiare del locale avevano fatto amicizia con il padrone, Giuliano, e con lo chef Piero che, guarda un po', e' piemontese anche lui (di Arona)! e cosi', tra le domande incuriosite dei nostri alpinisti, qualche racconto un po' nostalgico di questi italiani ormai molto kenyani, la serata era trascorsa in allegria e calore: l'appuntamento fissato a venerdi', dopo la scalata, per brindare all'impresa riuscita!

Ieri giornata intensa in giro per Nairobi, prima in agenzia per un ultimo briefing sulla spedizione, poi a fare un po' di spese, ed il pomeriggio a Babadogo, per vedere uno dei progetti WF supportati con il loro aiuto; la sera i nostri amici hanno cenato in albergo e sono andati a letto presto, per risparmiare energie per la giornata successiva.

....accompagno Gianfranco e Federico (quest'ultimo arrivato stanotte da Torino) al Flora Hostel , dove il resto del gruppo li attende per cominciare il viaggio: alcuni stanno ancora facendo colazione, altri stanno caricando gli zaini sul pulmino, altri si fermano a raccontarmi le impressioni di ieri: tutto bene? si si, tutto bene, fino ad ora: ma il piu' bello deve ancora cominciare! E come mai tu non vieni con noi? e Gian risponde al mio posto: ma lei non e' proprio un'appassionata di montagna... se le avessimo proposto una traversata in barca a vela forse, diciamo che e' piu' da mare che da monti! pero' ora che stanno per partire un po' mi dispiace non poter vivere con loro quest'esperienza, che si preannuncia proprio emozionante! L'euforia comincia ad essere palpabile, sono tutti qui pronti ed impazienti di partire ormai! Tommaso arriva con la macchina fotografica per la foto di gruppo prima della partenza: tutti in posa, sorridenti, poi ad uno ad uno salgono sul pulmann, saluti, un abbraccio ad Aurelio, un abbraccio ed un bacio a Gian, buon viaggio, buon divertimento, mi raccomando siate prudenti.....

partiti!

Passeranno a prendere l'inviato RAI al round about di Muthaiga e poi via lungo la Thika Road, verso il Nord, verso il Monte Kenya: ci vorranno circa 4 ore di viaggio per raggiungere Naro Moru, al prima meta. Aspetto notizie da li', poi non sappiamo se ci sara' rete per comunicare ancora con il telefono cellulare.

Forza ragazzi che siamo con voi!

BUONA SCALATA!!

Marcella


Posted: 07/02/2007 18.42.04 by Katerina Cigulevska | with 0 comments


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