Spedizione Mt. Kenya 9.2.2007: BEN TORNATI
Eccoli finalmente! Sono tornati, stanchi ma contenti. Li trovo tutti qui, sul piazzale del Flora Hostel, il pulmino che li ha riportati da Chogoria e' gia' ripartito, e loro indugiano ancora qualche minuto prima di dividersi nelle varie stanze per riposarsi, lavarsi, cambiarsi. I nasi spellati, le braccia bruciate, qualcuno ha qualche vescica, ma i volti sono soddisfatti, gli sguardi sono quelli di chi sa di aver realizzato un'impresa grande. La spedizione e' riuscita perfettamente, in 7 sono arrivati sul Nelion, senza problemi, e tutti gli altri sulla Lenana. La neve ed il ghiaccio li hanno portati a decidere che il Batian non valeva il rischio. Sono alpinisti professionisti, sanno che con la montagna non si scherza, che bisogna saper calibrare le proprie forze ma anche valutare le condizioni esterne e non rischiare inutilmente. "E' stata dura, ma ne valeva la pena" mi dice Tommaso, le braccia ustionate, gli occhi che brillano. Aurelio viene a salutarmi "allora, ce l'abbiamo fatta, e' stato davvero bello!", e poi Valentino, che si e' tagliato i baffi, e poi Saverio, e tutti gli altri, mi salutano con affetto, dicono qualche parola, per raccontare qualcosa che, mi rendo conto, e' davvero difficile condividere: lo intuisco dagli sguardi che si scambiano, sguardi che non hanno bisogno di parole per comunicare, perche' hanno condiviso una di quelle esperienze che li unira' per sempre, e che tutti gli altri potranno solo sentir raccontare. Ancora qualche saluto, e poi con Gian e Federico andiamo verso casa, l'appuntamento a stasera, al "Mediterraneo", per festeggiare!
Siamo davvero tanti al Mediterraneo: sono venuti tutti i giovani di World Friends, amici e volontari, Silvia, Angelica, ci siamo noi del direttivo, Federico, Sergio ed io, c'e' anche Giulio Albanese, di passaggio a Nairobi, e poi Dahlia e poi Mirella, Ombretta, ed altri amici che si aggiungono all'ultimo: una tavolata di 35 persone per festeggiare "i grandi della spedizione" che hanno realizzato l'impresa. L'inizio dela festa e' un po' "in sordina": non bisogna dimenticarsi che i nostri amici sono piemontesi, dice Ombretta che, da brava romana, si aspetterebbe un po' piu' di "caciara"! ma quando Giuliano, il proprietario, viene a congratularsi con i nostri eroi, allora l'atmosfera comincia scaldarsi, cominciano gli abbracci, le domande, i racconti, le battute, le risate, e poi il cibo ed il vino fanno la loro parte, e finalmente il clima si scioglie, ed e' un crecendo fina all'arrivo della torta con la cartolina disegnata sopra, portata dai camerieri cantando e ballando : "se volevate commuoverci ci siete proprio riusciti" dice Aurelio, ed un coro unanime "discorso, discorso!"
Cosi' cominciano i discorsi, Aurelio, Federico, e poi i brindisi, e poi ancora il discorso di Gianfranco, e poi ancora brindisi, e cosi' pian piano la serata va concludendosi, Aurelio e Saverio scambiano le loro magliette della spedizione con Giuliano e Piero (lo Chef), siamo tutti un po' brilli, siamo tutti contenti, e' stata una bella festa , ci vediamo domani, ora andiamo a riposare, ciao, ciao.
Marcella
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13/02/2007 10.35.59 by
Katerina Cigulevska | with
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