Emergenza Kenya, il pericolo AIDS
“Se i pazienti continueranno a non ricevere i farmaci, l’HIV/Aids fara’ piu’ vittime dei proiettili,..”. E’ Walter, un infermiere specialista nella terapia antiretrovirale, che parla alla BBC. Prima delle violenze post elettorali il Kenya stave allargando il programma di farmaci anti HIV e piu’ persone ne avevano accesso. Oltre 500.000 persone sono sfollate ed almeno il 5% sono HIV positive. Alcune donne non hanno potuto portare via nulla dalle case bruciate, ma sono riuscite a salvare i preziosi farmaci antiretrovirali. Altri pazienti non ce l’ hanno fatta ed ora non sanno dove e come avere le medicine nei campi ed in poche settimane sono gia’ peggiorati. Molti malati nelle baraccopoli sono rimasti nascosti nelle povere abitazioni di latta per non essere assaliti e non hanno potuto recarsi ad alcun centro sanitario. Ci sono casi di pazienti con tubercolosi resistente ai farmaci che vivono nei campi rifugiati, senza poter essere isolati.
E’ ancora difficile valutare l’impatto sulla salute di un mese e mezzo di violenze. Cosa e’ certo e’ che ancora una volta sono i piu’poveri, i piu’ reietti tra i malati a portare il peso della maggiore sofferenza. Come del resto nei tempi di pace. Non dobbiamo dimenticarci che in Kenya la sanita’ si paga regolarmente e molte persone non possono accedere ai servizi sanitari per ragioni economiche. La violenza non ha fatto che peggiorare le situzioni di ingiustizia gia’presenti.
Rimangono giorni pieni di incertezza, anche se le strade di Nairobi sono ora tranquille e non si riportano scontri. I politici locali con le varie pressioni internazionali continuano a non trovare un accordo su come spartirsi il potere. Gli operatori del team multietnico di World Friends hanno iniziato un programma di educazione alla pace ed alla riconciliazione nelle scuole affiancato a quello di educazione sanitaria coinvolgendo insegnanti e studenti. Molti bambini hanno assistito a violenze brutali ed hanno bisogno di un costante sostegno psicologico
L’odio e la paura continuano ad essere presenti negli occhi e nelle parole di molte persone e la speranza ha difficolta’ ha fare breccia.
Gianfranco Morino, Nairobi
Posted:
20/02/2008 20.53.48 by
Silvana Merico1 | with
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