WSF 24.01.07: Italia e Global Fund
Nell’ultima giornata di Forum al Moi stadium alcuni hanno fatto notare che questo evento verra’ ricordato anche per i suoi vari demeriti.
Il fatto che fosse richiesto un biglietto, cosa mai avvenuta prima, non ha certo contribuito a raccogliere pareri positivi. La presunta scusa di dover coprire le spese organizzative non convince, sopratutto alla luce del fatto che poco ha veramente funzionato. Le cosidette sale stampa erano perloppiu’ inutilizzabili mentre l’organizzazione dei meeting era completamente lasciata alla responsabilita’ delle varie organizzazioni.
A seguito delle proteste sui costi esorbitanti del cibo, si e’scoperto che la societa’ di catering responsabile e’ di proprieta’ del ministro degli interni.
In contesti esterni alla manifestazione alcune autorita’ del paese hanno dichiarato di avere guadagnato, senza nascondere che l’ospitare il settimo Forum Sociale fosse anche una operazione a scopo lucrativo.
Nairobi 2007 si distinguera’ per i suoi furti, il piu’ interessante dei quali subito da Indymedia. Il loro ufficio presso lo stadio si e’ visto depredato di gran parte dei propri computer.
Gli ufficiali di polizia sostengono di aver ricevuto oltre cento denunce giornaliere.
L’evento per noi piu’ interessante di questa quarta giornata e’ stata la conferenza stampa indetta da Vittorio Agnoletto durante la quale si e’ trattato il tema del mancato rispetto dei pagamenti del nostro governo al Global Fund (fondo globale per la prevenzione e cura di AIDS, Tubercolosi e Malaria).
Agnoletto ha ricordato che l’Italia deve ancora versare 20 milioni di Euro del 2005, 130 milioni del 2006 e 130 milioni del 2007.
Mentre il governo Berlusconi, pur avendo inserito la voce nella propria finanziaria, non ha rispettato gli impegni, Prodi ha completamente cancellato questa spesa dalla nuova manovra.
Raffaele Solinari, presidente di Terre des Hommes Italia, ha fatto presente che l’impegno preso dal viceministro Sentinelli di pagare la quota del 2005 non e’ una grossa conquista, poiche’ i fondi uitilizzati saranno sottratti alla cooperazione italiana.
Le conseguenze dei mancati pagamenti entro il 31 Marzo 2007 saranno molteplici; causeranno la morte di tremila persone e faranno in modo che l’Italia venga esclusa dal Global Fund. Se si tiene presente che, devolvendo solo lo 0,1% del proprio PIL alla cooperazione (a fronte di promesse dello 0,3%), l’Italia e’ tra gli ultimi paesi ricchi donatori, il mancato rispetto di queste scadenze assume ancora maggiore gravita’.
Padre Alex Zanotelli ha concentrato invece il suo intervento sul tema degli EPA (accordi di partenariato economico). Con questi vien chiesto ai paesi africani di eliminare i dazi al fine, si dice, di poter essere meglio integrati con l’economia europea. Zanotelli sostiene che accettare questi accordi sarebbe un suicidio per l’Africa poiche’ i prodotti agricoli sovvenzionati dalla Unione Europea taglierebbero fuori dal mercato gli stessi prodotti nazionali.
Il UNDP, agenzia delle nazioni unite per lo sviluppo, ricordando che il 70% dell’Africa e’ contadina, ha calcolato che, a seguito degli EPA, un paese come il Kenya si troverebbe a perdere 300 milioni di dollari.
Il Social Forum si chiudera’ ufficialmente domani assieme al nostro ultimo articolo sulla cerimonia di chiusura ad Uhuru Park.
Martin von Braunmuhl
Posted:
25/01/2007 11.53.02 by
Katerina Cigulevska | with
0 comments
Title
Diario di world-friends
My favourite websites
Diario WF