18 Gennaio 2008, notizie da Nairobi
"Margaret della baraccopoli di Babadogo. Donna di Afema, il nostro progetto di microcredito. A lei non hanno fatto nessuna intervista. Sono troppo impegnati con i turisti italiani o con i potenti locali, la cui sete di potere supera i cadaveri. Gli scontri continuano. A Margaret hanno ucciso il figlio disabile intrappolato dentro alla baracca incendiata. Ma lei non interessa a nessuno, come gli altri poveri di questo paese.
Ieri ci sono stati 7 morti. Due a Mathare Valley, la baraccopoli vicino al nostro ambulatorio di Eastleigh. I politici devono ancora accordarsi.
Oggi sembra calmo. Prima di sera tutti chiusi nelle case, nelle baracche. Altri a dormire ancora all’ aperto, nelle scuole, nelle chiese.
Le scuole hanno riaperto ma la frequenza e’ molto bassa. E gli orfani non mangiano. Le famiglie non possono pagare il pasto, tantomeno le cure mediche.
Mbagathi Hospital e’ troppo vicino a Kibera. Non sappiamo mai quando e’ possible arrivarci. Martedi abbiamo ricominciato ad operare.
Dall’ altra parte della citta’ sono ripresi i lavori a Neema. Gli edifici sono praticamente terminati. Aspettiamo le attrezzature. I pazienti stanno aumentando ogni giorno. Abbiamo bisogno dell’ ospedale il prima possibile e di donatori che ci permettano di finirlo".
Gianfranco Morino
World Friends Kenya
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18/01/2008 0.00.00 by
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