L’educazione è sicuramente il miglior modo di rendere i giovani che vivono negli slums capaci di prendere decisioni importanti per la propria vita, nonostante il contesto in cui si trovano sia caratterizzato da sfide e pressioni sociali. Per questo Education for Life porta avanti un approccio sistematico di educazione per i giovani all’interno e all’esterno del circuito scolastico e ha creato, insieme agli insegnanti formati in questi anni, gli Youth Alive Clubs per rendere possibile “l’educazione tra pari”. Sappiano bene quanto i ragazzi conoscano il linguaggio che usano per comunicare l’uno con l’altro meglio degli adulti e siano capaci di aiutarsi e controllarsi a vicenda.
Uno degli eventi più attesi dell’anno dai membri dei Clubs e anche dal team di Education for Life è l’Exchange Program, il programma di scambio nelle scuole. L’Exchange Program consiste in una serie di eventi pubblici nelle scuole ai quali i vari Clubs possono partecipare e mostrare i propri talenti attraverso la recitazione, il canto e la danza sulle tematiche tipiche di EFL: HIV/Aids, gravidanze precoci, partecipazione scolastica, rapporto genitori-figli. A questi eventi, vengono invitate diverse personalità provenienti dalle stesse aree dei ragazzi per mostrare loro che è possibile usare i propri talenti in un modo costruttivo senza cadere in comportamenti negativi come l’abuso di droghe, la violenza, il furto…
Anche quest’anno EFL non si è tirato indietro ed ha organizzato 4 eventi in diverse scuole dell’area di Huruma, Kariobangi e Korogocho. Il primo ha avuto luogo il 4 luglio nella grande scuola primaria di Huruma. La preside e gli insegnanti della scuola si sono impegnati nelle settimane precedenti a guidare e consigliare i ragazzi nella preparazione delle rappresentazioni e si sono resi utili il giorno dell’evento nell’organizzare l’uso dello spazio aperto e l’alternarsi dei ragazzi. L’immancabile gruppo di ACREF inoltre ha dato la sua totale disponibilità nella sistemazione del P.A. System e degli strumenti musicali.
L’evento è cominciato incredibilmente in perfetto orario, con una preghiera corale e il saluto del vice-preside. Poi si sono susseguite le rappresentazioni dei Clubs: dapprima quello “ospitante” della scuola di Huruma, poi è stata la volta di una scuola secondaria, la Sunflower, e infine il turno di un’altra scuola primaria, la St. Martins. Tra una rappresentazione e l’altra, inoltre, due testimoni particolari hanno preso la parola: Simon e Robert, due ragazzi ex tossicodipendenti che una volta usciti dal tunnel della droga, hanno deciso di dedicare il loro tempo alla testimonianza della propria esperienza. I due hanno raccontato ai ragazzi presenti dei molti problemi vissuti a causa della dipendenza dalle droghe, i cattivi rapporti con le famiglie e l’esperienza della prigione. Infine, hanno consigliato gli studenti su come comportarsi nella vita, avendo cura del proprio corpo, vivendo in maniera sana e ascoltando le proprie famiglie. Gli studenti hanno apprezzato molto le due testimonianze e le hanno salutate con applausi e commenti. Anche le varie performance degli studenti hanno focalizzato l’attenzione sul problema dell’Aids, dell’abuso di droghe, sui comportamenti sessuali, l’educazione, l’abuso sessuale e la discriminazione. E’ sempre interessante osservarli “sul palco” perché i ragazzi riescono a trasmettere con semplicità quello che avviene davvero nella loro vita quotidiana, a casa, con i genitori, gli amici, le persone care e a richiamare l’attenzione dei coetanei con spontaneità ma efficacia.
Purtroppo il tempo non ci ha permesso di continuare l’evento all’aperto. Alle 4 del pomeriggio è scoppiato un bel diluvio! Per questo motivo, altri tre Clubs non hanno avuto l’opportunità di esibirsi. Il preside della scuola ha dovuto quindi concludere l’evento con un breve discorso e ha invitato il team di EFL, gli insegnanti e gli ospiti nella hall della scuola per uno spuntino insieme.
Il prossimo appuntamento è l’11 luglio alla Daniel Comboni School.
Guardate il blog che vi terrò aggiornati!
Giulia
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11/07/2008 8.21.31 by
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