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Diario > Luglio 2010 > Datemi una leva e vi solleverò il mondo

Datemi una leva e vi solleverò il mondo

L’altro giorno a Lucky Summer, un quartiere dello slum accanto a Babadogo, ho visto un bimbo di sette anni portare sulle spalle un sacco molto più grande di lui, saltellando tra una pozzanghera e l’altra, con le sue ciabatte mezze rotte. Imparano da bambini e vanno avanti tutta la vita a portare pesi. Ho visto un uomo tirare un carretto che trasportava almeno quaranta casse di Cocacola. In discesa ad ogni passo faceva un balzo lungo due metri, atterrando frenava con i talloni e poi un altro passo lungo due metri in mezzo al traffico.
Qui la lotta per la sopravvivenza è più spietata che altrove e lo si vede anche da come guidano. Non ho ancora visto qualcuno fare il gesto di lasciare passare qualcun altro, anche se questo aiuterebbe a risolvere un ingorgo, né tanto meno ho visto qualcuno evitare di puntare e accelerare sul passante che sta attraversando la strada.
Così anche il mio amico con le sue quaranta casse di Cocacola sulle gambe si è visto tagliare la strada da un bus che ha scaricato una nuvola di fumo nero. Non è raro vedere dei motorini trasportare anche quindici casse di bottiglie impilate sul portapacchi. Ho visto un uomo portare sulle spalle una cinquantina di taniche legate tutte insieme. Scompariva dietro una massa di taniche di plastica, come un porcospino dietro ai suoi aculei.
Le donne portano i pacchi sulla testa. L’abitudine è così radicata che l’altro giorno ho visto una donna portare un trolley sulla testa!

Nicoletta Rolla
Sostenitrice di World Friends

Posted: 13/07/2010 13.48.39 by nairobi office | with 0 comments