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Diario > Maggio 2008

La scorsa settimana abbiamo distribuito micro-donazioni alle donne del gruppo di AFEMA con lo scopo di rimettere in piedi o incentivare le loro attività commerciali.

Molte donne si sono trovate senza più nulla dopo le elezioni.

Ad Elizabeth, oltre a tutto quello che aveva in casa, hanno rubato tutti i tessuti che di solito vende porta a porta. Jenerose e Caroline non hanno più le pentole per cucinare il riso e i chapati che vendevano per strada. Rose si trova in difficoltà perché i prezzi dell’affitto, dei generi alimentari e degli articoli che vende sono aumentati enormemente dopo le elezioni, la farina e il riso sono praticamente raddoppiati e per rifornire di nuovo il suo negozietto deve acquistate a credito. E come lei la maggior parte delle donne che vendevano frutta e verdura nei chioschetti di Baba Dogo.

Senza gli strumenti dei loro business queste donne sono diventate impotenti,  non possono più contribuire all’economia familiare e faticano a rispondere alle più elementari necessità delle loro famiglie.

Abbiamo definito i criteri per la selezione e chiesto di presentare un piccolo progettino: una pagina con la descrizione di come avrebbero speso la somma donata. Metà pagina era di ringraziamenti.

Quanto hanno ricevuto? 20 euro. Che cambiano la vita.

Silvia Carbonetti

 
Posted: 15/05/2008 11.25.02 by nairobi office | with 0 comments


Cari amici, vi scrivo per condividere con voi l’esperienza appena vissuta con gli insegnanti, di cui vi abbiamo parlato nello scorso articolo. Dal 20 al 25 aprile infatti c’è stato un workshop diviso in due fasi dedicato agli insegnanti delle scuole primarie e secondarie delle aree che seguiamo con il programma Education for Life: Kariobangi, Korogocho e Huruma. Il workshop era dedicato ad un argomento molto importante e particolarmente sentito: la violenza di genere, gli abusi psicologici e fisici che i ragazzi e le ragazze hanno subito in questo ultimo periodo.
I 5 assistenti sociali che abbiamo assunto per aiutare il “vecchio” team di Education for Life nelle scuole e noi di World Friends abbiamo lavorato alacremente nel mese precedente “l’evento”: loro ascoltando e consigliando gli studenti delle scuole che ancora hanno un grande bisogno di aiuto e di sostegno psicologico dopo le violenze che hanno visto e vissuto nel periodo post-elettorale; noi gestendo gli aspetti pratici del workshop: ricerca del posto dove tenerlo, del mezzo di trasporto più affidabile ed…economico, del materiale da distribuire agli insegnanti.
Insomma, è stato fondamentale come sempre il lavoro di squadra che ha permesso l’ottima riuscita del workshop!
Ma andiamo per ordine. Nelle settimane precedenti, il team dei “nuovi” counsellors ha distribuito nelle scuole interessate le lettere di invito, attività che ha permesso loro di farsi conoscere ed apprezzare anche dagli insegnanti che ancora non li avevano incontrati. Questi ultimi hanno risposto con entusiasmo ed interesse a questa nuova iniziativa e si sono divisi equamente nelle due fasi: la prima dal 20 al 22 e la seconda dal 23 al 25 aprile.
Gli insegnanti sono arrivati con un pullman organizzato al posto che abbiamo scelto per il workshop: la Shalom House ci ha accolti con il suo verde e la sua pace che tutti abbiamo apprezzato e che ha permesso una piena concentrazione sia degli insegnanti che di noi organizzatori. Il tempo a disposizione è stato davvero poco, ma i tre facilitatori chiamati per l’occasione hanno saputo ottimizzarlo al meglio e sono riusciti a trattare gli argomenti previsti, a rispondere alle domande dirompenti degli insegnanti e a calmare qualche piccola tensione “tribale” che si continua a respirare a volte in questi frangenti.
I temi toccati sono stati di grande importanza ed utilità e la teoria si è continuamente intrecciata alla pratica, con consigli e suggerimenti agli insegnanti nel caso si trovino ad affrontare un caso di violenza o abuso nelle loro classi. E questo non è così difficile da immaginare purtroppo: molti di loro hanno raccontato di casi del genere e in diversi si sono commossi nel parlare di giovani studenti in cerca di aiuto dopo aver subito un atto di violenza.
Sono stati quattro giorni intensi anche per noi di World Friends perché ci hanno permesso di comprendere quanto possa essere utile il lavoro che stiamo facendo “sul campo”, nelle scuole, con i giovani; ci hanno fatto capire quanto bisogno c’è ancora del nostro aiuto nonostante il periodo critico sia teoricamente passato e quanto sia importante non sottovalutare il trauma che ha colpito questa gente e non sopravvalutare la relativa calma che ha seguito “la tempesta”.
Ora siamo più consapevoli delle richieste che arrivano dai nostri principali beneficiari, i giovani, grazie alle parole degli insegnanti e siamo pronti a continuare su questa strada, perché “l’emergenza” è tutt’altro che finita.  
 
Giulia Aprile, Nairobi
Posted: 07/05/2008 11.16.58 by nairobi office | with 0 comments