La scorsa settimana abbiamo distribuito micro-donazioni alle donne del gruppo di AFEMA con lo scopo di rimettere in piedi o incentivare le loro attività commerciali.
Molte donne si sono trovate senza più nulla dopo le elezioni.
Ad Elizabeth, oltre a tutto quello che aveva in casa, hanno rubato tutti i tessuti che di solito vende porta a porta. Jenerose e Caroline non hanno più le pentole per cucinare il riso e i chapati che vendevano per strada. Rose si trova in difficoltà perché i prezzi dell’affitto, dei generi alimentari e degli articoli che vende sono aumentati enormemente dopo le elezioni, la farina e il riso sono praticamente raddoppiati e per rifornire di nuovo il suo negozietto deve acquistate a credito. E come lei la maggior parte delle donne che vendevano frutta e verdura nei
chioschetti di Baba Dogo.
Senza gli strumenti dei loro business queste donne sono diventate impotenti, non possono più contribuire all’economia familiare e faticano a rispondere alle più elementari necessità delle loro famiglie.
Abbiamo definito i criteri per la selezione e chiesto di presentare un piccolo progettino: una pagina con la descrizione di come avrebbero speso la somma donata. Metà pagina era di ringraziamenti.
Quanto hanno ricevuto? 20 euro. Che cambiano la vita.
Silvia Carbonetti