
World Friends ha lanciato un’indagine sulla disabilità e le sue conseguenze nella baraccopoli di Babadogo, zona nord-est di Nairobi, Kenya.
Impegnata da anni a favore degli abitanti disabili degli slum, World Friends, in collaborazione con l’associazione locale ACREF guidata da Ramadhan, e con l’aiuto di Nicola, una volontaria di origine inglese ma cresciuta in Italia (nella foto), vuole raccogliere dati precisi sulle condizioni di vita della popolazione disabile di Babadogo e i servizi a disposizione in loco.
L’indagine si svolgerà in tre fasi:
1. Mappatura dei servizi dedicati ai disabili in Babadogo e nelle immediate vicinanze;
2. Interviste alle famiglie porta a porta nei 9 villaggi di Babadogo, per aver un quadro preciso delle condizioni di vita e della prevalenza della disabilità tra la popolazione locale;
3. Interviste a famiglie con bambini disabili di nostra conoscenza.
Al termine di questa indagine, World Friends redigerà un rapporto con dati e conclusioni, che saranno la base scientifica per futuri interventi in questo campo.

Prima di iniziare lo studio, Ramadhan, Nicola e Jacopo Rovarini di World Friends Kenya hanno incontrato la responsabile dello slum, Miss Eliza, per informarla dell’attività. Lei stessa, in previsione della Giornata Mondiale del Disabile (3 dicembre), aveva organizzato un incontro (“baraza”) aperto al pubblico con i vari rappresentanti della baraccopoli, a cui ha invitato World Friends e i suoi collaboratori.
Alla fine del baraza, di fronte alle autorità e a decine di persone del villaggio, World Friends ha preso la parola attraverso alcuni suoi collaboratori: Jacinta (nella foto), membro del direttivo di ACREF e responsabile delle sessioni di fisioterapia che lí vengono svolte, ha parlato dello stigma e dell'emarginazione in cui vivono i bambini disabili e i loro genitori, delle possibilità di migliorare le loro condizioni di vita.
Hellen, del Neema Hospital, membro fisso del team che si reca ad ACREF per lae sessioni di fisioterapia 2 volte a settimana, ha parlato dei diversi tipi di disabilità, della loro origine, negando che si tratti di maledizioni o punizioni divine, e dei servizi offerti dal Neema.
Infine hanno parlato due mamme, Mama Jacinta e Mama Collins, che hanno presentato la loro esperienza e invitato tutti coloro che si trovano nelle stesse condizioni a recarsi al centro di ACREF per le sessioni fisioterapiche condotte da World Friends.
Questa attività prevede anche una componente di sensibilizzazione. Il prossimo incontro è stato fissato per il prossimo 3 dicembre, Giornata Mondiale della Disabilità; il 17 dicembre sarà invece proiettato il Documentario “Refuse the stigma”, prodotto da World Friends in collaborazione con Unione Europea, ACREF, CISP e Cultural Video Foundation.
Jacopo Rovarini
World Friends Kenya