Gianfranco Morino da Nairobi, 8/1/08
Nairobi 8 gennaio 2008
Ieri sera ho visto il TG1 su Rai International. Come italiani che vivono all’estero rimaniamo perplessi per il livello dell’ informazione, cosi’ basso e superficiale. Le notizie sul Kenya erano esclusivamente composte da squallide interviste fatte a turisti italiani che aspettavano a Mombasa da due giorni un aereo per tornare in patria. D’altra parte in questi giorni difficili si sono alternati articoli deliranti pieni di falsita’ ad articoli in cui sembrava che il solo problema fossero le vicissitudini dei personaggi “famosi” in vacanza a Malindi e non le violenze nelle baraccopoli e nell’ovest del paese. Questo tipo di informazione senza alcuna base obiettiva ed etica non aiuta certamente la causa di tante persone senza i diritti umani primari.
Ancora una volta sono stati i poveri a pagare. Le vittime degli scontri sono state circa 500, soprattutto nella zona di Kisumu e nelle baraccopoli di Nairobi. Alcune migliaia sono i rifugiati sia "interni” (come dopo le elezioni del ’97 nelle chiese, nelle stazioni di polizia, nelle scuole) sia in Uganda dai centri del Lago Vittoria.
Le scuole sono ancora chiuse fino alla prossima settimana. Il team educativo di World Friends e’ pronto a ricominciare il prima possible. La sfida e’ sempre più quella di preparare una nuova generazione che formera’ la societa’civile del futuro. Non ci scoraggiamo !
All’ ospedale governativo di Mbagathi la situazione rimane critica essendo confinante con Kibera, il grande slum multietnico. Lunedi abbiamo dovuto mandare a casa i pazienti da operare, ma da oggi ricominciamo a ricoverare sperando di ricominciare gli interventi da domani.
Le ferite da curare non sono solo quelle “chirurgiche” ma sopratutto quelle morali e sociali. Delle violenze avvenute, ma sempre anche delle ricchezze smisurate e delle miserie esasperate. Come medici non possiamo esimerci da essere custodi dei diritti umani, prima di tutto quelli alla vita, alla dignita’, alla salute.
La situazione politica generale rimane preoccupante. Nessuno degli aspiranti al potere ha capacita’ e caratura morale necessarie, come purtroppo spesso avviene anche in Italia. Tuttavia abbiamo speranza che la pace prevarra’, ma rimarra’ stabile solo se le coscienze cominceranno a cambiare e se si formera’ una nuova classe dirigente di uomini onesti . Lavorare seriamente per la giustizia con la diminuzione delle diseguaglianze e’ l’ impegno di World Friends negli ambiti della salute, dell’ educazione, dello sviluppo sociale.
In questo momento difficile faccio appello a tutti i sostenitori perche’ ci stiano ancora piu’vicini. I bisogni sono davvero tanti.
Cercheremo di aggiornarvi nel limite delle difficolta’ di comunicazione.
Gianfranco Morino
World Friends Kenya