
L’
AIDS rimane il vero flagello dell’Africa sub-sahariana. In Kenya la percentuale delle persone sieropositive si aggira attorno al 10%, ma a Nairobi, nelle baraccopoli, ci sono slum in cui il tasso raggiunge perfino il 60%. Negli ultimi anni, proprio a causa dell’HIV, la speranza di vita in Kenya è scesa a 48 anni: a Nairobi, secondo le stime, ci sono circa 100.000 bambini orfani proprio a causa dell’Aids.
Per questo motivo World Friends riserva un’attenzione particolare alla pandemia, con un triplice approccio:
informazione tra i giovani, prevenzione del contagio materno-fetale, ricerca scientifica.
Tra i giovani
World Friends è presente in diverse scuole di Nairobi con un programma di educazione sanitaria, di prevenzione e di lotta alla tossicodipendenza che ogni anno raggiunge circa 400 studenti di scuole primarie e secondarie.
Per sensibilizzare anche i ragazzi che non frequentano la scuola, ogni anno vengono realizzati due "
Public Rally", cioè delle grandi manifestazioni che raccolgono centinaia di partecipanti per testimoniare la lotta contro l'AIDS in un’ottica di prevenzione.
Donne in gravidanza
La sieroprevalenza dell’infezione da HIV nelle donne gravide supera in Africa il 20%: in molte regioni, sono stati riportati tassi di trasmissione del virus al feto del 42%.
Nelle aree urbane del Kenya, in particolare nelle baraccopoli di Nairobi, è riportata una prevalenza tra le donne in stato interessante del 20-35%.
La trasmissione dell’HIV avviene durante la gravidanza (20-35%), durante il travaglio (35-50%), durante l’allattamento (15-45%).
Nella maggior parte dei casi la donna non sa di essere sieropositiva e soprattutto non sa che il contagio al feto può essere evitato.
Il
Centro di salute materno-infantile del Neema Hospital si pone l’obiettivo di prevenire la trasmissione materno fetale del virus HIV, attraverso varie attività che prevedono: counselling, test rapidi HIV, cure ostetriche per le donne gravide sieropositive, profilassi antiretrovirale, terapia delle malattie sessualmente trasmesse, servizio quotidiano di medicina generale e pediatria, fornitura di farmaci.
Il programma vuole coinvolgere un numero sempre più grande di pazienti gravide, di bambini, di ragazzi di strada. Le loro famiglie saranno seguite e supportate sia dal punto di vista sanitario che economico.
Ricerca e sviluppo
World Friends partecipa al progetto
“Ottimizzazione del co-trattamento per tubercolosi e HIV in Africa”, coordinato dal prestigioso Karolinska Institut (Svezia; un comitato dell'istituto seleziona ogni anno i vincitori del Premio Nobel per la Medicina) e al quale aderiscono anche l’Area VastaToscana Sud-Est (Italia), il Muhimbili Hospital (Tanzania) e la Ababa University (Etiopia).
L’obiettivo generale del progetto è rinforzare le infrastrutture sanitarie e migliorare la formazione degli operatori locali impegnati nella lotta all’HIV, dando rilevanza alla sempre più dilagante resistenza ai farmaci che i pazienti presentano.
World Friends aderisce all'Osservatorio Italiano sull'Azione Globale contro l'AIDS.