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WORLD FRIENDS PER L'EMERGENZA KENYA



DOVE: Nairobi, Baraccopoli di Baba Dogo, Huruma, Kariobangi, Eastleigh/Mathare, Korogocho (area Nord Est), e Kibera (area Sud Ovest). Queste aree hanno una popolazione di circa 1.700.000 abitanti, in maggioranza al di sotto della soglia di povertà, con un reddito medio pro-capite di 20€ al mese. La disoccupazione è pari al 80%. La metà della popolazione ha meno di 15 anni. Criminalità e prostituzione di sopravvivenza sono largamente diffuse. La prevalenza dell’HIV è del 15-20%.

PERCHE': In seguito alle violenze post elettorali del gennaio 2008, durante le quali si sono contati circa 1000 morti, centinaia di migliaia di persone sono fuggite dai villaggi e dalle loro case nelle baraccopoli. Molti negozi sono stati distrutti o razziati, molte abitazioni sono state date alle fiamme. Solo nella città di Nairobi ci sono stati 12 mila sfollati, molti dei quali, a distanza di un anno, non sono ancora potuti rientrare in città o nelle loro abitazioni.
Le condizioni di vita sia per i rifugiati sia per i residenti delle baraccopoli sono ancora critiche: l’accesso ai servizi sanitari è fortemente diminuito a causa della mancanza di medicinali, di attrezzature e di risorse. I prezzi dei generi alimentari sono aumentati enormemente. Tantissimi bambini orfani che non hanno neanche un pasto al giorno. I bambini hanno subito profondi traumi, molti hanno assistito personalmente alle violenze o ne sono stati vittime, hanno vissuto l’esperienza della fuga e vivono nei campi di emergenza; molti sono rimasti orfani in seguito alla morte violenta di uno o di entrambi i genitori.
Desta particolare preoccupazione l’aumento delle violenze sessuali, molte delle quali su minori di 18 anni. In molti casi si tratta di violenze di gruppo, con un grave aumento del rischio di contrarre il virus dell’HIV: i recenti risultati positivi di riduzione delle nuove infezioni da HIV ottenuti in Kenya rischiano di essere completamente vanificati.

L'INTERVENTO DI WORLD FRIENDS

a) Programma sanitario

- Creazione di un servizio di primo soccorso ed assistenza psicologica nello slum di Baba Dogo e nell’area di Huruma per garantire visite, farmaci essenziali, medicazioni. World Friends ha già da tempo messo a punto una rete di dispensari nelle baraccopoli con cui collabora da cinque anni: il Santa Teresa Dispensary a Eastleigh/Mathare e l’ambulatorio dell’ospedale di Mbagathi saranno potenziati con medicinali e materiale di consumo e con personale adeguato a trattare casi di emergenza e casi di violenza.

- Creazione di un punto post-violenza sessuale presso l’ospedale di Mbagathi, dove WF lavora da 5 anni. In questo centro saranno fornite tutte le prestazioni legate al trauma post violenza: ascolto psicologico, visite mediche ginecologiche, profilassi anti HIV, fornitura farmaci e chirurgia di emergenza. Inoltre veranno potenziati i servizi della sala operatoria. Tutti gli interventi saranno gratuiti.

- L’altra struttura sanitaria, dove i pazienti provenienti dalle baraccopoli saranno indirizzati, è il centro Neema, che si trova nei pressi delle baraccopoli della parte orientale della città ed è ad un crocevia importante per la fornitura dei servizi sanitari ai meno abbienti. La costruzione dei suoi edifici, la cui conclusione era prevista per l’inizio del 2008, è stata rallentata a causa dei problemi di sicurezza e dell’aumento dei prezzi causati dalla crisi. Nonostante ciò, World Friends è riuscita a finire i lavori ed ha inaugurato il centro lo scorso 29 novembre.
Una parte del budget sarà utilizzata per coprire i nuovi costi legati all’emergenza e per velocizzare l’equipaggiamento del centro.

b) Programma sociale

- Avviamento di un servizio di counselling in 50 scuole delle baraccopoli, dedicato ai giovani dagli 8 ai 16 anni. Il servizio di counselling coinvolgerà anche gli insegnanti e i presidi delle scuole, che verranno formati attraverso workshops e seminari allo scopo di affrontare i bisogni psicologici e morali dei loro studenti.

- Sostegno economico e psicologico alle famiglie maggiormente colpite, dando la precedenza alle madri single e i bambini orfani

- Programma per la ricostruzione e la ripresa economica, con l’erogazione di micro-donazioni alle famiglie vittime di violenza.


Maggio 2008: I primi interventi

Grazie alle prime donazioni giunte, World Friends si è attivata già da maggio 2008.

Abbiamo dato la priorità ai ragazzi, quelli che da 5 anni seguiamo nelle scuole delle baraccopoli. Il programma dei nostri operatori sociali solitamente tratta di educazione sanitaria: sostegno psicologico per non cadere nel giro della droga o dell’alcool, prevenzione della trasmissione del virus HIV e delle malattie sessualmente trasmesse, ma questo inizio anno c’è stata una priorità più grande da affrontare.

Le violenze post elettorali hanno lasciato tutti traumatizzati, sia i ragazzi che i loro insegnanti. Per questo abbiamo organizzato un incontro formativo con gli insegnanti per aiutarli a raccontare e superare quello che hanno vissuto in prima persona e per prepararli ad affrontare le situazioni di stress post traumatico negli studenti. Abbiamo assunto 5 nuovi assistenti sociali che insieme al team di Education for Life stanno visitando le scuole e organizzando sessioni di terapia con gli studenti. Per la fine di aprile è previstio un secondo incontro formativo per 100 insegnanti, servirà a prepararli sull’approccio da seguire se si dovessero trovare di fronte a casi di violenze.
Nella scuola elementare di Huruma, con cui collaboriamo da alcuni anni, abbiamo contribuito alla copertura dei pasti fino a fine aprile di oltre 70 bambini orfani che non avrebbero avuto mezzi per pagare la mensa scolastica.

Abbiamo dato supporto alimentare a 50 famiglie con bambini disabili e abbiamo aiutato quelle in particolare difficoltà a coprire le spese di affitto delle loro case. Stiamo lavorando per riattivare il programma di microcredito per le donne del progetto AFEMA, interrotto da Gennaio a causa delle violenze, in modo da poterle mettere in grado di ricominciare le loro attività produttive. Inoltre grazie ad alcuni ordini per le bomboniere solidali abbiamo potuto far lavorare di nuovo la sartoria di AFEMA che dopo le elezioni era rimasta praticamente chiusa data la mancanza di ordini dal mercato locale.

Questo è stato solo l’inizio, una piccola goccia nel mare, ma ha contribuito al ritorno alla normalità, assolutamente necessario nel periodo post-bellico.

Ringraziamo tutti coloro che stanno contribuendo alla campagna Emergenza Kenya perché senza di loro non potremmo fare tutto questo.