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Cosa è stato fatto


Grazie a 95.000 donazioni sono stati raccolti 190.571 euro che hanno permesso di raggiungere risultati di vitale importanza per la popolazione delle baraccopoli di Nairobi in questo momento di grave difficoltà.

 

Dopo circa sei mesi dall’esplosione delle violenze è stato possibile realizzare i seguenti interventi:

  • supporto all’ospedale distrettuale di Mbagathi di Nairobi per la cura nella fase di emergenza, soprattutto chirurgica, delle persone che hanno subito fratture, lesioni da traumi, ecc. e per l’assistenza nella fase di stabilizzazione; a Mbagathi Hospital sono stati curati in media 30 pazienti a settimana, oltre ai pazienti ordinari.
  • Fornitura di farmaci e materiale di consumo a dispensari nelle baraccopoli e in particolare Santa Teresa Dispensary a Eastleigh/Mathare, e l’ambulatorio esterno di Mbagathi a Kibera,
  • potenziamento del gruppo di assistenti sociali  nelle scuole delle baraccopoli di Huruma, Babadogo, Korogocho, Kariobangi;
  • Realizzazione di un workshop per 34 presidi per condividere le esperienze legate alla situazione socio-politica del paese, cercare soluzioni pratiche ai problemi sorti conseguentemente ad essa ed essere pronti ad affrontare i bisogni psicologici e morali degli studenti.
  • Realizzazione di un workshop sulla violenza e sui modi per aiutare psicologicamente e praticamente le giovani vittime degli abusi per 90 insegnanti.
  • Riavvio delle attività del progetto di microcredito “Afema”: attribuzione di microdonazioni a 20 mamme di bambini disabili per sostenere la ripresa delle loro attività commerciali; riapertura del laboratorio di sartoria chiuso dopo i disordini; sostegno economico per un mese di tutte le spese sanitarie per i bambini disabili coinvolti nel progetto
  • Realizzazione di incontri con un assistente sociale con le donne del progetto "Afema" per cercare di superare il trauma e la sfiducia e riprendere le attività;
  • Supporto alimentare a 50 famiglie con bambini disabili e sostegno per quelle in particolare difficoltà a coprire le spese di affitto;
  • Copertura dei pasti nella scuola elementare di Huruma per 80 bambini orfani;
  • Riapertura del servizio di fisioterapia per bambini disabili delle baraccopoli;
  • Copertura costi legati all’emergenza per terminare la costruzione degli edifici del Centro sanitario “Neema”, in zona limitrofa alle baraccopoli, dove verranno ampliati i servizi di assistenza sanitaria per i pazienti delle baraccopoli. La struttura è stata inaugurata il 29 novembre 2008.