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Progetto Jill
Sostegno all'accesso alle cure mediche di base e specialistiche per gli abitanti delle baraccopoli di Nairobi, Kenya
Background
In Kenya il 10% della popolazione rischia la morte per fame (siccità e disoccupazione), rimane costante l’afflusso di persone che si trasferiscono nelle baraccopoli attorno a Nairobi, con l’illusione di un’esistenza migliore. Nei fatti la sopravvivenza in baraccopoli diventa sempre più drammatica per violenza, promiscuità, oppressione, AIDS dilagante, analfabetismo, disoccupazione cronica con nessuna prospettiva di lavoro e di un futuro migliore per i giovani.
La situazione di miseria generalizzata aggrava inevitabilmente la situazione sanitaria locale. Le gravidanze in minore età (sempre indesiderate) raggiungono un'incidenza elevatissima e almeno un terzo di queste esitano in aborto clandestino. Il numero di bambini portatori di handicap fisici e psichici è elevato. Ai difetti congeniti e alle malattie ereditarie, si aggiungono complicanze da parto, esiti di meningite e malaria, esiti di poliomielite, esiti invalidanti di traumi non curati.
Il progetto
“Sister Jill” era una suora inglese che per 20 anni ha lavorato nelle baraccopoli di Nairobi nell’assistenza ai malati terminali di AIDS. E’ anche grazie a persone come lei che è nato questo progetto, il cui obiettivo principale è quello di consentire l’accesso ai servizi sanitari a chi ne è totalmente escluso. Infatti la sanità è quasi tutta privata e le tariffe applicate per usufruire degli interventi sanitari, anche se modeste, rendono tali servizi fuori della portata di gran parte della popolazione.
Il progetto si inserisce in un piú vasto programma di potenziamento dei servizi sanitari di base e specialistici per la popolazione piú povera di Nairobi, che consta di due componenti fondamentali, una piú specificatamente sanitaria ed una piú socio-culturale: “JILL” costituisce la prima componente del progetto, quella che intende aumentare l'accessibilità dei servizi sanitari, di base e specialistici, preventivi e curativi. Esso prevede il sostegno di 4 dispensari/ambulatori attualmente presenti nelle baraccopoli di Korogocho, Eastleigh, Kayole e Kivuli a cui il progetto garantisce la presenza giornaliera di personale sanitario (infermiere professionale, assistente sanitario, ostetrica) e la presenza settimanale/quindicinale di servizi di medicina di base e specialistica (chirurgia, pediatria, ginecologia, ortopedia) con particolare attenzione alla prevenzione e cura delle malformazioni fisiche infantili. Un consulente ortopedico provvede, presso l’Ospedale Governativo Distrettuale di Mbagathi, agli interventi chirurgici correttivi necessari e all’impostazione della rieducazione motoria che viene poi eseguita in baraccopoli, in una baracca adibita a palestra e a domicilio, da operatori locali guidati da una fisioterapista coordinatrice. Il progetto fornisce inoltre farmaci e materiale di consumo per i dispensari, gli ausili ed i tutori ortopedici, e prevede un fondo per l'ospedalizzazione gratuita dei pazienti indigenti riferiti dalle strutture operanti sul territorio.
Il progetto Jill ha ricevuto il sostegno di: Regione Piemonte, Comune di Rivalta, Provincia di Alessandria, Caritas Acqui Terme, RE.CO.SOL. (Rete Comuni Solidali)
Le attività del progetto Jill non sono terminate, ma sono state accolte e ampliate all'interno degli
interventi socio sanitari del progetto "Neema
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