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La mortalità materno-infantile
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Dal Neema Hospital
Quando nascere nel posto giusto diventa una festa. Per tutti
Molte cose, nella nostra vita, capitano per caso e dato che a volte la sorte gioca brutti scherzi, ci piace poter programmare le nostre azioni, cercare di avere un controllo su ciò che ci succederà, per sentirci più sicuri.
Fortunatamente l’evento più dominato dal caso nella nostra vita è un lieto evento, un’occasione di fare festa: la nostra
nascita
! Certo è un grande evento: tutti i parenti ed amici che si stringono intorno al nuovo nato e alla neo-mamma… molte donne dicono che il giorno della nascita di un figlio sia il più felice della loro vita!
Ma è davvero così per tutti? Anche qui la sorte gioca la sua parte:
quanto la nascita sia un lieto evento dipende dal luogo in cui un bambino viene al mondo
.
Il tasso di mortalità materna è uno dei dati sanitari che mostra maggiormente la distanza tra ricchi e poveri, sia se si considerano i Paesi ricchi e i Paesi poveri, sia considerando le fasce più ricche e quelle più povere della popolazione di uno stesso Paese.
L’Africa sub-sahariana si distingue nel mondo per essere l’area geografica con il più alto tasso di mortalità materna
, distanziando di gran lunga tutte le altre regioni; certo questo non può considerarsi un primato, ma il segnale di quanto lavoro sia necessario fare in questa zona nell’ambito della salute materna.
Purtroppo, nonostante il Quinto degli Obiettivi del Millennio, cioè degli obiettivi che le Nazioni Unite si sono proposte di raggiungere entro il 2015, sia quello di ridurre di tre quarti il tasso di mortalità materna e di garantire l’accesso universale alle cure necessarie per le madri,
pochissimi progressi
sono stati fatti in questo senso e addirittura si sono registrate alcune regressioni.
Questi dati, tradotti nella realtà quotidiana, stanno a significare che una donna che vive in uno slum di una metropoli come Nairobi, o una ragazzina (dato l’alto tasso di gravidanze in età adolescenziale), quando aspetta un bambino non può provare l’emozione di vederlo in un’ecografia, non può chiedere ad un medico di essere rassicurata sullo stato di salute proprio o del suo bambino oppure non può chiarire i suoi dubbi, e durante il parto non riceve nessuna assistenza da parte di personale qualificato.
Tutto ciò, unito all’aggravante delle drammatiche condizioni igienico-sanitarie di queste zone, spiega
l’elevato tasso di mortalità materna
. Questo naturalmente implica che i bambini, rimanendo senza cure materne, hanno maggiori rischi di non sopravvivere, in un contesto dove anche i tassi di mortalità infantile sono particolarmente elevati.
In Africa, a Nairobi, spesso la nascita di un bambino, più che essere un momento di gioia rappresenta per le donne un
fattore di rischio
, e questo dipende solo dal fatto che la futura madre, a causa della povertà, non può scegliere di partorire in un luogo adeguato.
Il desiderio del Neema Hospital di aprire un Reparto Maternità a cui possano accedere le donne delle baraccopoli è un modo per permettere a queste madri di
far nascere il proprio bambino nel posto giusto per fare festa.
Gianfranco Morino e Sara Angela Beretta
* La foto pubblicata in questa pagina è di Enrico Minasso e fa parte del Calendario World Friends 2010
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