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Prevenzione della trasmissione materno-fetale del virus HIV/AIDS - Baraccopoli di Nairobi - Kenya

Storia di Mary
Due metri per due, tutta latta e senza finestre. E’ la baracca dove vive Mary Nyambura. E pensare che i suoi genitori le avevano messo il nome più augurale possibile per un africano. Nyambura è l’acqua, la pioggia in kikuyu. Mary ha fatto il test HIV durante il terzo mese di gravidanza ed e’ risultato positivo. Il marito era un poliziotto, sempre fuori casa e violento. Saputo del test positivo, picchia a sangue Mary e la butta fuori di casa. Mary decide di continuare la gravidanza e si rivolge all’ambulatorio di WF, dove viene seguita fino al parto. Durante il travaglio ha ricevuto la profilassi contro la trasmissione materno-fetale del virus HIV. Nasce Jacob. E’ un bel bimbo di 3 chili e gli viene somministrato lo sciroppo di Nevirapina, la profilassi contro l’HIV/AIDS. Oggi il bambino ha un anno e mezzo ed il test HIV e’ risultato negativo. Mary continua la terapia ed una buona nutrizione e sta bene.

Il progetto
La sieroprevalenza dell’infezione da HIV nelle donne gravide supera in Africa il 20%: in molte regioni, sono stati riportati tassi di trasmissione perinatale dell’HIV del 20-42%.
Nelle aree urbane del Kenya, in particolare nelle baraccopoli di Nairobi e’ riportata una prevalenza tra le gravide del 20-35%. La trasmissione avviene durante la gravidanza (20-35%), durante il travaglio (35-50%), durante l’allattamento (15-45%).
Il progetto, sostenuto dalla Caritas Antoniana di Padova, è un programma pilota, secondo le linee guida del Ministero della Sanità del Kenya, di prevenzione di base della trasmissione materno fetale del virus HIV, e si inserisce in un più vasto programma socio-sanitario della nostra Associazione, che ha come obiettivo prioritario il miglioramento delle condizioni sanitarie delle fasce più povere della popolazione urbana di Nairobi. Le attività del programma prevedono: counselling, test rapidi HIV, cure ostetriche per le donne gravide sieropositive, profilassi antiretrovirale, terapia delle malattie sessualmente trasmesse, servizio quotidiano di medicina generale e pediatria, fornitura di farmaci.
Esse si sono svolte nelle baraccopoli di Suswa, Deep Sea, Masai, presso il dispensario di Suswa e la maternità di Jamaa (Sisters of Our Lady of Charity), e nella zona di Mutwuini/Karen presso il dispensario delle Suore Francescane e la maternità di Ongata Rongai (Evangelising Sisters e Camilliane).
Il programma ha coinvolto un numero crescente di pazienti gravide, di bambini, di ragazzi di strada. Le famiglie sono state seguite e supportate sia dal punto di vista sanitario che economico. Durante il secondo anno di attività i risultati ottenuti hanno risposto agli obiettivi prefissati dal progetto, soprattutto per quanto riguarda l'educazione sanitaria e la prevenzione della trasmissione del virus HIV in gravidanza.

Le attività del progetto Mamy non sono terminate, ma sono state accolte e ampliate all'interno degli interventi per la salute materno infantile del progetto "Neema"