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Diario > Gennaio 2010 > Il Campus dei Giovani WF - parte I

Il Campus dei Giovani WF - parte I

Alcuni World Young Friends (il gruppo giovani di World Friends) sono a Nairobi dal 17 gennaio,  impegnati in un campo formativo sui progetti dell’Associazione.
Riceviamo e pubblichiamo alcuni racconti del loro diario quotidiano.


Domenica 17 gennaio
Atterriamo di notte a Nairobi e ad attenderci all'uscita dall'aeroporto c'è Sara, un’altra World Young Friends che da quasi 6 mesi lavora con lo staff di Nairobi. È entusiasta di accoglierci in terra africana! La domenica passa tranquilla, tra una vivace ed emozionante messa a Baba'ndogo e un po' di riposo alla Guest House per riprendersi dal viaggio, intervallato però da alcune visite dello staff di World Friends, desiderosi di darci il loro benvenuto!
 
 
Lunedì 18
Di mattina presto si parte per il Ruaraka Uhai Neema Hospital, dove durante l'arco della giornata facciamo la conoscenza di diverse figure che lavorano nell'ospedale, e seguiamo due sessions tenute da un esperto del SID, che ci introduce dettagliatamente alla storia e al sistema politico-istituzionale del Kenya, nonchè alla sua attuale situazione economica e alle innumerevoli disuguaglianze che caratterizzano questo paese. Il tutto è reso ancora più interessante dagli interventi e dalle domande e le questioni poste sia da noi giovani, sia da alcuni operatori kenyani anche loro tra il pubblico!

 
Martedì 19
La meta della mattinata è nuovamente il Neema Hospital, dove questa volta a tener delle sessioni informative sono Ibrahim, Washington, Joseph, Jacinta, Nzuki, George... ovvero gli operatori dell'ospedale e i rappresentanti dei vari partners e progetti di World Friends: ACREF, AFEMA, Huruma, Education For Life...
Presentazioni spesso appassionate e ricche di informazioni - un bagaglio che si rivelerà utile nei giorni successivi per meglio capire contesti e dinamiche che incontreremo!

La giornata si conclude incontrando Gianfranco e Sandro, il quale ci intrattiene con una presentazione sui principi e le sfide della cooperazione, di un certo valore data la sua consolidata esperienza e di certo utile per chi di noi non proviene da questo campo.



Mercoledì 20
È  la giornata di Education For Life (EFL). Dopo una breve introduzione presso la loro sede a Kariobangi, il gruppo giovani di World Friends si divide: a coppie, ognuna con un operatore di EFL, ci rechiamo in diverse scuole elementari (Kariobangi, Baba'ndogo, Kahawa West...) per assistere a delle sessions di educazione e prevenzione riguardanti abuso di droghe, rapporti sessuali, HIV/AIDS eccetera.
Entusiasti e impressionati dalla partecipazione e dalla maturità di molti ragazzi e ragazze, torniamo a Kariobangi per pranzare assieme a tutto il team di EFL e scambiarci opinioni ed impressioni. Il pomeriggio poi, ci si divide di nuovo per prendere parte questa volta agli "Youth Alive Clubs", creati in diverse scuole e monitorati da EFL e dagli insegnanti, dove ragazzi e ragazze possono discutere liberamente degli argomenti che più li toccano o li preoccupano, dando voce ai loro timori e ai loro dubbi.


Giovedì 21


Accompagnati da Sara e Nzuki (staff di WF Nairobi), abbiamo passato la mattinata a conoscere alcuni membri del progetto Afema: Irine, mamma sarta all'opera nel suo atelier; Dorinne, che si prende cura di diversi bambini disabili durante il giorno; Rose, che gestisce un piccolo banchetto di frutta e verdura nello slum di Babadogo. C’era anche Franco, un simpatico papà giardiniere, che ci ha fatto vedere le sue belle piante.
Abbiamo anche visitato la scuola in cui vanno i ragazzi disabili con handicap mentali e fisici, dove abbiamo conosciuto anche il figlio di Dorinne.
Dopo esserci rifocillati a pranzo, abbiamo dedicato il pomeriggio a conoscere i ragazzi dell'Huruma Primary School: ci siamo fatti raccontare le loro storie per avere delle “interviste” e materiale utile da usare per le attività di sensibilizzazione ed educazione allo sviluppo nelle scuole in Italia. 


Venerdì 22
Al mattino ci siamo recati al teatro di Acref dove abbiamo assistito alle visite di fisioterapia per i bimbi disabili di Afema. È stato un momento molto bello ed emozionante, dove abbiamo potuto conoscere meglio anche le mamme e giocare con i loro figli, affiancandoli durante le visite dei fisioterapisti, tenendoli per mano e intenerendoci davanti ai loro sorrisi.
È stata una mattina davvero intensa, così, per riposarci, al pomeriggio avevamo pensato di fare un giro al Maasai Market.
…illusi!!! non avevamo calcolato l'estenuante viaggio nel tremendo traffico di Nairobi, né l'altrettanto estenuante e continuo baratto con i commercianti per le nostre compere!!!
Siamo tornati a casa stanchi morti… 
 

Sabato 23
Nonostante il nostro grande desiderio di dormire beati fino a tarda mattinata, stamattina ci siamo svegliati di buon ora per incontrare Marika, una gentile signora polacca che ha donato 33 alberi da piantare nei giardini del Neema Hospital.
Pensavamo di partecipare ad una breve e teorica lezione di botanica e invece… ci siamo ritrovati ad affrontare la nostra prima sessione di treeplanting!!!
Che fatica zappare e vangare la dura terra africana!!!
Dopo tre ore di duro lavoro, grazie al prezioso aiuto di Simon, il giardiniere del Neema, e dei suoi due aiutanti, abbiamo piantato i primi tre alberelli!!
Al pomeriggio invece grande festa-concerto ad Acref! Musica e danze live dei gruppi di Acref, bellissima atmosfera allegra e gioiosa, e alla fine anche qualcuno di noi è salito sul palco e si è cimentato nelle danze per le risate di tutti i bambini e del pubblico.




Domenica 24
Alla scoperta della Rift Valley!!
Un'allegra e numerosa comitiva ha lasciato la città di buon mattino per la scalata del monte Longonot.
Paesaggi stupendi e mozzafiato, dalla cima del vulcano lo sguardo si perde nell'infinito attorno a noi e mentre ci inerpichiamo su per i sentieri scoscesi e le rocce, il sole ci cuoce a puntino e quintali di terra dal sapore ancestrale si infilano per sempre tra i nostri capelli, vestiti, scarpe...
 


Lunedì 25

Un pò doloranti e sfatti dalla spedizione domenicale, ci prepariamo ad affrontare una lunga giornata di treeplanting.
Il sole è alto nel cielo e non ha pietà per nessuno, ma non ci facciamo intimorire e grazie al sempre prezioso aiuto di Simon (e di altri due suppoters forzuti) alla fine della giornata 10 bellissime buche sono pronte per accogliere altrettanti piccoli alberelli... ne mancano solo più di 20!!!


Il racconto continua con la seconda parte>>>









Posted: 26/01/2010 9.59.48 by Silvana Merico1 | with 0 comments