26 Giu 2015

Cos’è uno slum?


per domenica 3U
no slum, in italiano baraccopoli, è un insediamento urbano densamente popolato, caratterizzato da edifici fatiscenti e condizioni di vita sotto gli standard minimi di sopravvivenza. Questi insediamenti sono molto diversi secondo il paese in cui si trovano, sia per la posizione nelle città che per la dimensione. Ciò che hanno in comune è la mancanza di servizi di base come la fornitura di acqua potabile e lo smaltimento delle acque di scarico, l’allacciamento all’energia elettrica, i servizi di pubblica sicurezza, l’assistenza medica e sociale.

Insediamenti di questo tipo si trovano in numerosi paesi del mondo e le denominazioni locali sono spesso entrate nell’uso comune per indicare le aree più povere e neglette di una determinata regione geografica. Il termine “slum” viene usato tipicamente per le baraccopoli delle ex colonie britanniche (come appunto il Kenya).

Nel 2002, per monitorare uno degli obiettivi del Millennio, quello sulla sostenibilità ambientale, è stata data una definizione dell’abitazione di uno slum, limitata alle caratteristiche abitative, che suggerisce in modo sconvolgente cosa deve affrontare chi vive in uno slum e gli aspetti socio-economici che ne derivano.

La definizione è la seguente:

 “Un gruppo d’individui che vivono sotto lo stesso tetto e mancano di uno o più di questi elementi: a) accesso all’acqua in quantità sufficiente all’uso familiare e a prezzo sostenibile b) accesso ai servizi igienici attraverso bagno privato o pubblico condiviso da un numero ragionevole di persone c) spazio vitale sufficiente (meno di tre persone in 4 metri quadri) d) abitazioni permanenti edificate in luoghi non pericolosi e) esistenza di documenti attestanti la garanzia di possesso.”

Il rapporto delle Nazioni Unite “Challenge of slums” 2003 – il primo studio su scala mondiale sulla povertà urbana – ha rilevato dati allarmanti. Nel 2001 erano 924 milioni (il 31,6% della popolazione urbana mondiale) gli abitanti degli slum: una persona su tre viveva in baraccopoli o in spazi urbani degradati.

Nei paesi in via di sviluppo rappresentavano il 43% della popolazione urbana, nei paesi sviluppati solo il 6%. Negli anni si è osservato un costante aumento del numero delle baraccopoli (oggi sono oltre 250.000 nel mondo) e del numero degli abitanti che entro il 2030 arriveranno a quasi due miliardi d’individui, un quarto della popolazione mondiale.