01 Lug 2016

Racconti dagli slum

LDSC07503Il Delayed Milestones  conosciuto anche come ritardo dello sviluppo si riferisce ad una condizione in cui una persona si sviluppa in modo più lento mentalmente e/o fisicamente di quanto sia normale per la sua età. Tuttavia, se si interviene tempestivamente con programmi terapeutici, si riesce spesso a raggiungere dei miglioramenti. I genitori, i tutori e gli operatori sanitari cercano di individuare i segnali di paralisi cerebrale che compaiono tipicamente nei primi mesi di vita. Per le fasce a basso redfasce dito, questa è una situazione ancora più difficile dal momento che i trattamenti richiedono continue sedute di terapia dai costi molto elevati. Jackline Webo, 35 anni, è madre di due figli, la più piccola, Joy, soffre di Delayed Milestones.

“Quando mia figlia Joy aveva 7 mesi ho notato da subito un ritardo, c’erano cose che normalmente un bambino di sette mesi sa fare, ma lei non le faceva… all’inizio credevo si trattasse di disinteresse o che semplicemente fosse più pigra. Poi ho deciso di chiedere aiuto. Avevo un’amica che portava il figlio in terapia ad Acref in BabaDogo, dove i terapisti di World Friends/Ruaraka Uhai Neema Hospital in maniera gratuita offrono il loro aiuto ai residenti degli slum. Suo figlio era migliorato molto e così ho deciso di provarci. Dopo una prima visita generale, mi hanno detto che mia figlia soffriva di Delayed Milestones. Abbiamo iniziato a seguire le sessioni terapeutiche da subito e questa è stata una decisione che ha cambiato completamente le nostre vite. I medici mi avevano avvisato che sarebbe stato un lungo processo graduale e avrei dovuto essere paziente. Così ogni mercoledì con grande fatica portavo mia figlia in terapia, e con il tempo le sue capacità motorie sono migliorate. Joy ha iniziato a camminare con l’aiuto di un supporto e ad aprile 2015 la mia figlia più grande si è accorta che la sorellina riusciva a camminare autonomamente. Non riusciva a crederci, mi ha chiamata subito ma quando la sera sono tornata a casa ovviamente Joy non si teneva in piedi da sola. Abbiamo quasi creduto si trattasse di un allucinazione. Poi qualche giorno dopo dei vicini hanno fatto un video con i cellulare di Joy che camminava per farmelo vedere. Mia figlia riusciva finalmente a camminare! Potete immaginare lo stupore e la meraviglia…è stato uno dei momenti più felici della mia vita. E ringrazio Dio e i terapisti del Ruaraka Uhai Neema Hospital che per più di un anno ci sono stati vicini, e mi hanno supportato nella convinzione che un giorno ce l’avrebbe fatta. Queste sessioni aiutano veramente tantissimo i bambini qui negli slum!” Jackline con queste parole vuole incoraggiare le mamme che si trovano nella sua stessa situazione a non arrendersi mai. Così per dimostrare la sua riconoscenza per tutto l’aiuto e il sostegno avuto e festeggiare insieme ha fatto una torta e l’ha portata al centro di babadogo.

“Adesso non devo più portarla sulle spalle, e le persone non mi guarderanno più e smetteranno finalmente di chiedermi perché non può giocare o correre come gli altri bambini della sua età”.

E’ la gioia di ogni madre vedere il proprio bambino crescere in modo sano e forte. Possiamo solo immaginare la felicità di Jackline nel vedere la piccola Joy fare I primi passi. Adesso potrà andare a scuola quando sarà il momento e vivere una vita normale.

Attraverso Programma di riabilitazione comunitaria (CBRP),  World Friends mira a ridurre la disabilità infantile e a migliorare le condizioni di vita dei bambini disabili che vivono all’interno delle baraccopoli di Nairobi. Questo anche grazie ad interventi chirurgici che due volte l’anno vengono eseguiti presso il Ruaraka Uhai Neema Hospital.

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