14 Gen 2016

Basket nelle baraccopoli: un punto di incontro per tanti bambini

L’accademia “Why Not Basketball” è diventata una delle mete preferite per i bambini che risiedono nei dintorni di Mabatini, nello slum di Mathare. Nel pomeriggio, i ragazzi dell’accademia si incontrano al campo di basket per allentarsi, giocare e parlare con i propri allenatori. I coach rappresentano un importante sostegno psicologico con cui è possibile discutere dei problemi quotidiani vissuti in famiglia e nella , comunità. Il basket, infatti, non è solo uno strumento per coinvolgere, mobilitare ed attirare i giovani, ma anche un mezzo per favorire l’educazione ai life skills nella baraccopoli di Mathare.

Durante il pomeriggio, il campo di basket si vivacizza di colori e rumori che risuonano fino al calare del sole: il campo è in piena attività con partite, tornei e allenamenti. I ragazzi più esperti mostrano le loro abilità nel basket e insegnano ai più piccoli le regole del gioco. Lo sport di squadra incoraggia lo spirito di  solidarietà e favorisce lo sviluppo di relazioni positive.

Dopo il fischio finale, i ragazzi dell’accademia vengono valutati dagli allenatori:  è un momento importante per capire in cosa si è migliorati e su cosa bisogna lavorare maggiormente.  Dopo un piccolo spuntino, i ragazzi tornano a casa, correndo tra le strade buie delle baraccopoli.

World Friends, Tag, Slums Dunk Onlus, e Karibu Africa lavorano insieme per attuare il progetto Slums Dunk-Hoops for Kids, che coinvolge attualmente 12 allenatori del luogo e più di 135 bambini di età compresa tra 9-15 anni della baraccopoli.

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