16 Mag 2018

Campagna di vaccinazione contro la poliomielite

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IMG_5063Il 6 aprile 2018, il laboratorio dell’istituto di ricerca medica del Kenya ha informato il ministero della salute riguardo alla presenza del virus della poliomielite nel sistema fognario della contea di Nairobi.

La poliomielite, spesso definita polio, è una malattia incurabile altamente infettiva che si diffonde principalmente per via orale, attraverso cibo ed acqua contaminati, e che può causare paralisi permanente o morte. Fortunatamente esiste un vaccino in grado di prevenire questa malattia ed è somministrabile anche a bambini di età inferiore ai cinque anni.

In seguito a questa scioccante scoperta, il Ministero della salute e diversi suoi partners si sono attivati programmando 4 giornate nella contea di Nairobi, dal 9 al 13 maggio 2018, interamente dedicate ad una campagna di vaccinazioni orali contro la poliomielite. 800.000 bambini sono stati vaccinati. Nella sub-contea di Ruaraka questo essenziale vaccino è stato somministrato al 95% della popolazione target.

Richard Otieno è un volontario che si impegna a tutelare la salute della comunità, è stato formato da World Friends grazie al progetto MISMI, dedicato al miglioramento della salute materno-infantile.

Richard ha 47 anni e su di lui gli effetti della poliomielite sono evidenti, proprio a causa del mancato vaccino. Ci racconta: “Avevo solo 2 anni quando, non essendo stato vaccinato, gli effetti della poliomielite iniziarono a comparire. I miei genitori mi portarono in diversi centri per la sanità per essere visitato ma sfortunatamente i dottori dissero che stavo soffrendo a causa di una malattia incurabile, la poliomielite. Hanno provato con la fisioterapia e la riabilitazione, per tentare di restituirmi la mobilità, ma è stato tutto vano. La malattia mi ha causato una disabilità permanente, ora riesco a camminare solamente utilizzando le stampelle. Eravamo sei bambini in famiglia, io sono l’unico ad aver sofferto di questa incurabile malattia. I miei genitori non erano a conoscenza dell’importanza delle vaccinazioni e questo ha causato la mia condizione.

Tutto sommato sono felice, sono un paladino che sfrutta la sua esperienza e conoscenza per illuminare gli altri. Essere parte della squadra che sta conducendo la vaccinazione antipolio mi regala una grande gioia!

I miei quattro figli sono stati vaccinati, sono immuni, ed io sono contento e sollevato di vederli salvi dal mio stesso destino”.

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