19 Set 2019

SonoMobile: ecografi portatili al servizio delle mamme nelle baraccopoli

Il 18 settembre a Nairobi, presso il Ruaraka Uhai Neema Hospital, ha avuto luogo la cerimonia ufficiale di inizio del progetto “SonoMobile” di World Friends. All’evento, insieme ai rappresentanti delle realtà coinvolte nel progetto, hanno partecipato anche Paolo Damato, per l’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e Angela Loi, primo segretario per l’ambasciata italiana in Kenya.

Il progetto SonoMobile inizia nel 2018 e mira a contribuire all’obiettivo di Sviluppo Sostenibile numero 3 delle Nazioni Unite: assicurare la salute e il benessere di tutti, a tutte le età. Su questa linea, il progetto vuole rispondere all’esigenza di promuovere la salute delle donne incinte e dei neonati nell’area Nord-Est di Nairobi, in particolare favorendo un accesso più equo e di qualità ai servizi ecografici di cui hanno bisogno.

Negli slum, le baraccopoli di Nairobi, i tassi di mortalità neonatale sono ancora molto elevati, il 133% in più rispetto alla media della città, e la mortalità materna è quasi doppia rispetto alla media nazionale. Uno dei principali fattori determinanti è proprio la limitata disponibilità di servizi di ecografia di base durante il percorso perinatale ed il conseguente mancato sfruttamento del loro potenziale diagnostico. Nelle baraccopoli, infatti, il 60% delle strutture sanitarie dislocate sul territorio non dispone di un servizio di ecografia a causa dei costi proibitivi per l’attrezzatura e per il personale, e molte donne incinte non riescono ad avere accesso ai servizi sanitari di cui avrebbero bisogno.

Con “SonoMobile”, già dal nome si denota il grande valore aggiunto di questo progetto, l’ecografia ostetrico-ginecologica nelle baraccopoli diventa più diffusa ed accessibile grazie all’utilizzo di innovativi ecografi portatili. Questi ecografi real time, collegati in wireless con qualsiasi apparato, come un Ipad o uno smartphone, sono utilizzabili in qualsiasi luogo e in assenza di segnale o rete telefonica/satellitare. In questo modo il personale specializzato è in grado di raggiungere i centri sanitari dislocati sul territorio di Nairobi, anche quelli più remoti, e favorire un accesso più equo ai servizi ecografici e individuare per tempo un maggior numero di condizioni che possono mettere a rischio la vita di mamme e bambini.

Il progetto che è all’inizio del suo secondo anno di vita, è finanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo, Only the Brave Foundation, Manos Unidas e Cuore Amico Fraternità Onlus.

Sono molti i partner coinvolti, ognuno con un ruolo ben preciso e importante per la riuscita e la sostenibilità di questo importante progetto.

Il Kenya Medical Training College, con la collaborazione dell’Università Campus Bio-Medico di Roma e l’Università degli Studi di Torino, svilupperà un curriculum formativo che guiderà la formazione di infermiere/ostetriche consentendo loro di offrire i servizi ecografici di base nei centri sanitari sul territorio.

Health-E-Net (www.health-e-net.org) e OTE Medical, azienda italiana fornitrice degli ecografi senza fili, hanno sviluppato un’infrastruttura informatica che permette alle infermiere/ostetriche di effettuare ecografie guidate ed efficaci, e tener traccia di ogni passaggio per la consultazione e diagnosi finali.

UniTo e UCBM, insieme al Centro di Salute Globale della Regione Toscana, si preoccuperanno della valutazione e del controllo qualità del progetto, in particolare del servizio e della formazione continua degli operatori.

Tutti insieme “siamo dalla parte di donne incinte e neonati degli slum di Nairobi”, è ciò che ha dichiarato Gianfranco Morino, responsabile di World Friends in Kenya. Speriamo che questa collaborazione e sinergia tra così varie realtà, profit e non profit, porti grandi risultati, fino la fine del progetto e anche oltre.