21 Apr 2016

Assistenza sanitaria oltre i confini

L-D---Per-newsNonostante l’emancipazione culturale, l’industrializzazione e una rapida crescita del settore dell’istruzione in Kenya, le comunità Maasai sono ancora fortemente legate alle tradizioni dei loro antenati. L’idioma, l’abbigliamento, le relazioni sociali e, soprattutto le pratiche sanitarie di questo popolo restano legate alle tradizioni dei loro antenati.

I Maasai sono tradizionalmente pastori, e la loro cultura gravita attorno alla cura del bestiame; la loro è un’economia di sussistenza. Nelle comunità maasai, la posizione sociale di un uomo è data dalla la grandezza della mandria, dal numero dei figli, e delle mogli.

Essendo una comunità di pastori nomadi, i Maasai non hanno facile accesso all’istruzione e alle infrastrutture sanitarie, e nella maggior parte dei casi non hanno accesso all’assistenza medica e non ne riconoscono l’importanza.

Anna Rompei è nata e cresciuta a Kajiado: – “Mi sono sposata quando avevo 14 anni. Avevo appena iniziato la mia formazione nella scuola primaria, mi piaceva studiare e l’inglese era la mia materia preferita. Purtroppo ho dovuto interrompere gli studi quando mio padre mi ha dato in sposa ad un uomo molto più grande di me. Ero la terza moglie; e non ho potuto opporre resistenza dal momento che la mia famiglia aveva già ricevuto la mia dote. Ho abbracciato il mio nuovo status nella società e oggi a 30 anni sono madre di 7 figli. Una cosa che chiedo sempre a mio marito è di non dare in moglie le nostre figlie prima che finiscano la loro formazione scolastica, spero che rispetterà questo mio desiderio. Insieme alle altre due, che hanno un totale di 18 bambini, rendiamo il nostro uomo molto orgoglioso della sua ricchezza.

Grazie agli ambulatori mobili realizzati da World Friends riesco a far si che i miei figli vengano sottoposti a regolari controlli post natali. Oggi, ho portato i miei 3 bambini all’ambulatorio mobile allestito a Oloonkurmani per lo screening nutrizionale e per il vaccino contro gli ascaridi e altri parassiti intestinali. Se non fosse per World Friends avrei dovuto percorrere più di 10 ore di cammino per raggiungere il centro sanitario più vicino.”

Anna è stata una dei numerosi pazienti che hanno partecipato all’ambulatorio mobile organizzato da World Friends lo scorso 30 marzo a Oloonkurmani, nel distretto di Kajiado.

Il servizio di assistenza sanitaria alle popolazioni Maasai per la tutela della salute delle donne e dei bambini che vivono nelle zone semiaride di Kajiado e Isinya fa parte del progetto avviato nel 2013 da World Friends con il sostegno Commissione Europea attraverso la Delegazione dell’Unione Europea nella Repubblica del Kenya.

Scopri di più sul progetto Kajiado >>>

bandiera-europa