01 Apr 2016

Korogocho: la baraccopoli costruita sui rifiuti

A Korogocho è inutile chiedersi chi è Dio. Quando si vive in una situazione di tragedia, non è questo che interessa. La grande domanda, a Korogocho e davanti ai macelli umani che succedono in Africa, è: Dio, dove sei?”    Alex Zanotelli.


korKorogocho
è la terza baraccopoli di Nairobi per numero di abitanti: al suo interno vivono circa 200.000 persone. È una distesa di baracche di lamiera situata a soli 10 km dal centro della città.

Un’enorme montagna di rifiuti domina il paesaggio e sovrasta lo slum: si tratta della discarica di Dandora, la più grande area per la raccolta di rifiuti della capitale. I rifiuti di 3,5 milioni di persone.

Il nome “Korogocho”, in dialetto kikuyu, significa “confusione”, ma non è questa che salta all’occhio. Si percepisce prima la sporcizia. I piedi non calpestano il terreno ma un massiccio strato di immondizia. Dal terreno spuntano oggetti di ogni tipo, brandelli di vestiti, carta, legno e plastica…. tanta plastica. Sembra che Korogocho non sia sorta accanto ad una discarica ma sia stata costruita sui rifiuti. L’odore dell’immondizia regna sull’intera area, ci si sente assuefatti. Gli altri sensi vengono completamente annientati. Si alzano nell’aria stormi di uccellacci: sono i Marabù, spazzini quotidiani del luogo.

All’interno della discarica lavorano 10.000 persone. Bambini, Donne e Uomini alla ricerca di cibo, di oggetti, di sopravvivenza. Quella che per noi è solo spazzatura per loro rappresenta l’unica ricchezza. Intere giornate sotto al sole, mentre i rifiuti bruciano e l’aria si fa irrespirabile. Intere giornate sotto la pioggia, su un terreno di plastica scivoloso e tagliente.

Gli uomini caricano sulle spalle enormi sacchi carichi di ogni tipo di oggetto, le donne cercano cibo, indumenti, bottiglie: tutto ciò che è possibile rivendere o portare a casa. I bambini, il fiume di bambini che affolla la discarica, cercano di contribuire alla sopravvivenza della famiglia, o semplicemente alla propria sopravvivenza quotidiana.

Tutti setacciano la spazzatura, a mani nude o con gancetti di ferro. Si può guadagnare tra i 50 e 500 scellini al giorno: da 40 centesimi di euro a poco più di quattro euro. Il business dei rifiuti è estremamente rischioso per la salute, ma trascorrere la giornata alla ricerca di oggetti in una fumosa montagna di rifiuti è per tanti uomini e donne l’unica via per la sopravvivenza.

Questa è la realtà in cui ogni giorno World Friends porta avanti i suoi progetti e vede gli sforzi di tutti quegli uomini e donne che cercano di portare avanti la loro vita con dignità anche in situazioni così estreme. Korogocho è una delle tante baraccopoli di Nairobi in cui operiamo. Da 15 anni ci impegniamo quotidianamente per salvaguardare il diritto alla salute degli abitanti degli slum.

Sostieni anche tu il diritto alla salute. Sostieni World Friends.