23 Mar 2016

Note italiane nella baraccopoli di Babadogo             

copertina

 

IMG_6568Complimenti! Questa è la prima cosa che ci è venuta in mente: complimenti ai volontari, ai ragazzi di World Friends e agli insegnanti che con gli strumenti a disposizione, musicali e non, riescono a far esprimere a questi ragazzi tutta l’essenza del loro paese, l’Africa. Complimenti ai ragazzi. Le danze cui abbiamo assistito, sostenute da una ritmica travolgente – l’autentico afro beat eseguito da sette percussionisti in modo incalzante e impeccabile – ci hanno proiettati in una dimensione irripetibile. E le ragazze? Le danzatrici? Semplicemente fantastiche. L’impegno, la serietà e al tempo stesso la leggerezza con cui si muovevano… è stato bellissimo. Poi la parte cantata, quelle voci, la bambina e i ragazzi: un’intensità che può nascere solo dal cuore e dall’autenticità dei sentimenti, un timbro che ripensandoci ancora fa venire i brividi. Noi ci sentiamo di ringraziare tutti per ciò che ci hanno regalato e speriamo, con la nostra presenza, di essere riusciti a nostra volta a donargli qualche cosa di stimolante e nuovo”.

Queste sono le parole dei ragazzi del gruppo italiano Easypop, che sabato 19 marzo, si è esibito nella scuola di musica e danza di Banjiuka. Le note italiane si sono unite alla potenza dei bonghi africani, creando uno spettacolo di intrecci musicali all’interno dello slum di babadogo.

Gli Esasypop sono 6 amici che, combinando tra loro le differenti esperienze musicali, hanno realizzato uno spettacolo – “La Storia del Jukebox” – che permette al pubblico di rivivere atmosfere del passato e poter decidere di ascoltare la propria canzone preferita. Ma non ci sono dischi all’interno del jukebox, sono i ragazzi a suonare dal vivo i brani richiesti.  Il sassofono degli Easypop si è alternato ai bonghi, la bellissima voce della cantante italiana si è mischiata alle danze africane. Una bellissima giornata ricca di musica, danza ed emozioni.

SONY DSC